La NBA è pronta a cominciare con il play-in: tutti gli accoppiamenti verso i playoff

La NBA è pronta a cominciare con il play-in: tutti gli accoppiamenti verso i playoff

Con le partite di domenica 12 aprile si è conclusa la stagione regolare NBA 2025-2026. Il tabellone del play‑in è completamente definito e, con esso, l’arrivo ufficiale della postseason. La prima sfida sarà un’eliminazione diretta a Charlotte: gli Hornets, noni, ospiteranno i Miami Heat di Simone Fontecchio, decimi, martedì sera in una gara da dentro‑o‑fuori che aprirà il torneo play‑in.
Nella stessa giornata, a Ovest, i Phoenix Suns, settimi, affronteranno gli ottavi Portland Trail Blazers. La vincente sfiderà Victor Wembanyama e i San Antonio Spurs al primo turno.

Nella giornata di mercoledì 15 aprile, a Est: i Philadelphia 76ers, settimi, ospiteranno gli Orlando Magic, ottavi. La vincente affronterà i Boston Celtics al primo turno. Mentre i Los Angeles Clippers, noni, ospiteranno i Golden State Warriors, decimi, in un’altra gara a eliminazione diretta. La vincente affronterà venerdì la perdente di Suns‑Blazers per il diritto di sfidare la numero 1 a Ovest, Oklahoma City.
Venerdì 17, inoltre, la vincente di Hornets‑Heat farà visita alla perdente di 76ers‑Magic per decidere chi avanzerà al primo turno contro i Detroit Pistons, primi a Est. «Il nostro gruppo sa perfettamente cosa ci fa vincere e cosa ci fa perdere», ha detto il coach degli Heat Erik Spoelstra. «Ed è la cosa più importante».

Le prime due teste di serie di ogni conference – Detroit, Boston, Oklahoma City e San Antonio – conosceranno i loro avversari solo dopo le gare di martedì o venerdì. Gli altri accoppiamenti, però, sono già definiti:
- Est: New York (3) contro Atlanta (6) e Cleveland (4) contro Toronto (5).
- Ovest: Denver (3) contro Minnesota (6) e Lakers (4) contro Houston (5).
Nel frattempo, nello spogliatoio degli Heat, gli occhi erano puntati sul finale di Orlando‑Boston, decisivo per la griglia a Est. La vittoria dei Celtics ha fatto scivolare i Magic all’ottavo posto e ha confermato che Philadelphia non avrebbe potuto ospitare la gara di martedì a causa della sovrapposizione con gli impegni dei Philadelphia Flyers in NHL. «Questa è finita», ha detto il coach dei Magic Jamahl Mosley. «Ora dobbiamo concentrare tutto su Philadelphia».

Portland ha battuto Sacramento e ha ottenuto l’ottavo posto a Ovest, guadagnandosi due possibilità per conquistare un posto ai playoff. I Clippers hanno battuto i Warriors nell’ultima gara di stagione regolare e ora si ritroveranno di nuovo uno contro l’altro nel play‑in.
«Le due squadre si conoscono molto bene, dopo tanti anni di sfide», ha detto il coach dei Warriors Steve Kerr.
Denver ha chiuso la regular season con 12 vittorie consecutive e ha battuto San Antonio per blindare il terzo posto. I Lakers hanno superato Utah, preparando così la prima sfida playoff tra LeBron James e Kevin Durant dai tempi delle Finals 2018.

Questa stagione NBA ha visto più punti segnati di qualsiasi altra nella storia: superato il precedente record di 282.127 punti, con un totale finale di 284.395. Non è però il record per media punti a partita, ancora detenuto dalla stagione 1961‑62.
Nikola Jokic ha giocato la sua 65ª partita stagionale, diventando eleggibile per i premi NBA. È stato secondo nella corsa MVP dello scorso anno dietro Shai Gilgeous‑Alexander, diventando il terzo giocatore della storia con almeno cinque stagioni consecutive chiuse nei primi due posti del voto, insieme a Bill Russell e Larry Bird.

La lega ha anche ufficializzato i campioni statistici:
Luka Doncic ha vinto il titolo di miglior realizzatore (33,5 punti).
Jokic ha vinto sia il titolo rimbalzi (12,9) sia quello assist (10,7), chiudendo un’altra stagione in tripla doppia di media.
La stagione ha registrato anche 96 partite decise da 30 o più punti, nuovo record, e un margine medio di vittoria di 13,3 punti, anch’esso massimo storico.