Walter Fuochi: «Con Dusko Ivanovic penso si potesse sopportare la situazione per altri tre mesi»

12.04.2026 14:30 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Walter Fuochi: «Con Dusko Ivanovic penso si potesse sopportare la situazione per altri tre mesi»
© foto di Virtus Bologna

Intervistato da BasketMagazine, Walter Fuochi di Repubblica è tornato a parlare del cambio allenatore a Bologna con l'esonero di Dusko Ivanovic
"Le mie sensazioni sono che conosciamo una verità filtrata soprattutto attraverso i canali societari. Non conosciamo la verità raccontata né sussurrata da Ivanovic, che non è un uomo di interviste neanche quando vince gli scudetti, quindi non credo che all’indomani di un esonero faccia sentire la sua voce", esordisce Fuochi. "Questo naturalmente crea qualche incertezza sulla ricostruzione di come sono andate le cose perché abbiamo sentito molte versioni però tutte versioni ufficiose quindi un po’ pilotate dalle cabine di regia".

Fine di un ciclo
Prosegue Fuochi: "Io mi chiedo solo se non ci fosse un margine per mantenere la convivenza con Edwards. Come è emerso, buona parte della squadra seguiva Ivanovic a fatica, ma ne tollerava i metodi e i sistemi, però dati anche i risultati in campionato, penso ci si potesse metter attorno ad un tavolo e per tre mesi ancora sopportare questa situazione, da bravi professionisti. Credo che perdere un allenatore di quella statura e di quella esperienza sia stato un ulteriore colpo assestato alla situazione. Jakovljevic è un aspirante allenatore, su questo non ci sono dubbi. La Virtus potrebbe essere alla fine di un ciclo, speriamo se ne apra un altro altrettanto luminoso".

Fuochi ha anche parlato delle dimissioni di Messina e la promozione di Peppe Poeta sulla panchina Olimpia Milano:
"Sì, questo spiega la diversità della storia. A Milano avevano già deciso che Poeta sarebbe stato il prossimo allenatore e decidono di riportarlo per farlo crescere ulteriormente all’ombra di Messina che è un grande allenatore. Poi i fatti impongono di cambiare prima, le dimissioni di Messina accelerano questo processo, però è un processo in buona parte atteso, se non subito, che sarebbe successo  nella prossima stagione magari. Quello che è successo a Milano è un po’ meno traumatico di quello che è accaduto alla Virtus, però anche il cambio di Milano è indicativo di un disagio, di qualcosa che non funzionava più e la fine di un’epoca, perché Messina è un allenatore che segna un’epoca".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.