Sassari, Mrsic: «Mi aspetto di non ripetere a Varese gli errori visti a Cantù»
Seconda trasferta consecutiva per la Dinamo Banco di Sardegna: domenica i Giganti saranno impegnati a Masnago contro l'Openjobmetis Varese nel 26° turno di Serie A Unipol. A presentare i temi della sfida, nella consueta conferenza stampa della vigilia, sono stati il tecnico Veljko Mrsic e il pivot Luca Vincini.
Veljko Mrsic: “Ci aspetta un avversario di grande qualità, soprattutto in casa, su un campo difficile. La partita di Desio contro Cantù è stata una sorta di prova generale, perché troveremo un ambiente simile. Varese è una squadra che gioca a ritmi alti e tira molto da tre punti: dovremo essere ben organizzati nella transizione difensiva, contestare le conclusioni e cercare di abbassare le loro percentuali. Arriviamo da quattro sconfitte consecutive, ma in almeno tre di queste siamo stati molto vicini alla vittoria. In quei momenti serve maggiore responsabilità, soprattutto in attacco: nell’ultima partita abbiamo perso sette palloni nei minuti finali, un dato che dobbiamo assolutamente migliorare. Siamo vicini, ma dobbiamo essere più aggressivi in difesa e più lucidi nella gestione della palla. Per me tornare a Varese richiama tanti ricordi, ma ora il focus è solo sulla squadra e su ciò che dobbiamo fare per provare a vincere. Stiamo facendo anche cose buone, altrimenti non saremmo riusciti a giocarci partite come quella contro Cantù fino all’ultimo possesso. Però ci sono dettagli sui quali dobbiamo crescere. Abbiamo valutato anche soluzioni più strutturate in attacco, ma serve soprattutto più pazienza e migliori spaziature. Stiamo lavorando su questi aspetti e mi aspetto di non ripetere a Varese gli errori visti a Cantù".
Luca Vincini: "La transizione difensiva sarà un aspetto chiave. Varese è una squadra molto atletica, in forma e che gioca in casa. È cambiata molto rispetto all’inizio della stagione e dovremo essere bravi ad abbassare il loro ritmo e le loro percentuali da tre punti. C’è rammarico per alcune partite perse, perché molte erano alla nostra portata. Di settimana in settimana però pensiamo solo all’avversario che abbiamo di fronte, senza fare calcoli. Dobbiamo affrontare una gara alla volta: andare troppo avanti con la testa non aiuta. Dal mio punto di vista è importante portare sempre positività nello spogliatoio, per cercare di fare qualcosa in più. Le aspettative sul mio rendimento sono alte e l’obiettivo è sempre quello di esprimere il miglior basket possibile per aiutare la squadra a ottenere il risultato. Il mio gioco dipende molto dall’aggressività, soprattutto a rimbalzo offensivo e in difesa. Nelle ultime partite è mancata un po’, ma è anche una questione mentale: il momento non è semplice e la testa conta tanto. Dobbiamo ritrovare al più presto la strada giusta".