Reyer Venezia, si torna a parlare di Neven Spahija dopo il ko contro Brescia
È una sconfitta importante quella rimediata dalla Reyer Venezia al Taliercio contro la Germani Brescia, non tanto per l'occasione persa in termini di classifica quanto per come è arrivata. Un primo tempo positivo, poi una ripresa da 28-48 di parziale. E ora si torna a parlare di una posizione di coach Neven Spahija in dubbio. Gli rifila 3 di voto La Nuova, che in riferimento al coach orogranata scrive "surclassato da un coach giovane come Cotelli". Decide di andare dietro alla Germani tatticamente, dimenticandosi di Amedeo Tessitori. Brescia vince con Ndour, Della Valle e Bilan fuori in panchina per problemi di falli, la Germani trova altre soluzioni mentre l'Umana si ferma completamente. "Un dato chiaro: questa squadra soffre i big match, a parte di quello della sera di Pasqua a Bologna contro la Virtus. La cosa preoccupante è che non c'è un minimo di gioco e soluzioni tattiche non esistono. Afine stagione chiuderà sicuramente l'esperienza con la Reyer", prosegue il quotidiano.
Futuro incerto? L'uscita dal Taliercio del patron Brugnaro prima della fine della partita racconta tutta la delusione di una sconfitta pesante, la seconda di fila in casa dopo quella contro Trento che già aveva lasciato strascichi importanti. Era seguita la vittoria di Bologna, dopo la quale lo stesso Spahija si era tolto più di un sassolino dalla scarpa. "Per me la vita funziona diversamente. Il campionato è una maratona, invece qui quando perdiamo si crea un'atmosfera di disastro", aveva detto in quella occasione Spahija. Secondo La Nuova, ora ci sono nuove riflessioni in casa Reyer, dove la proprietà fino ad oggi ha sempre confermato grande fiducia al suo allenatore anche nei momenti più difficili, come a dicembre 2024.
"Con Neven c'è già un contratto scritto. Ci sono delle dinamiche societarie che sono sopra di me. Sara più una scelta del presidente, della proprietà", ha dettobin settimana il direttore sportivo Alessandro Frosini a Sul Parquet, podcast di PianetaBasket circa un possibile rinnovo di contratto. "Posso dire che sta lavorando bene, io sono da pochi mesi qua. Però ho visto uno staff tecnico di altissimo livello, una ricerca di una pallacanestro moderna, che si avvicina molto allo stile più americano, ma che è divertente. So che in Italia si guarda più al risultato, all'aspetto di vincere o perdere. C'è tanta differenza, come dice Virginio Bernardi, che tra vincere e perdere c'è molto di più del 50% di differenza. In Italia è vero, dalle altre parti è un po' meno vero".