Charlotte batte New York e blinda il nono posto con Knueppel da record

Paul Reed
Paul Reed
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Charlotte si prende la partita che vale il piazzamento e batte New York 110-96, blindando il nono posto nella Eastern Conference e guadagnandosi il diritto di ospitare Miami nel primo turno del play-in di martedì, in una serata in cui il nucleo giovane degli Hornets conferma la crescita mostrata negli ultimi mesi. LaMelo Ball e Brandon Miller chiudono entrambi con 19 punti, affiancati dai 19 di Coby White, e danno continuità a una squadra che ha costruito il proprio record finale di 44-38 con un impressionante 33-16 nel 2026 e 17 successi nelle ultime 21 gare in trasferta, numeri che raccontano un gruppo finalmente stabile anche lontano da casa.
Kon Knueppel aggiunge 14 punti con un 3/10 dall’arco, ma soprattutto completa una stagione da rookie storica, chiudendo in testa alla NBA per triple realizzate e fissando il nuovo primato per un debuttante con 273 canestri pesanti, in una corsa che lo vede in piena lotta con l’ex compagno a Duke e prima scelta assoluta Cooper Flagg per il premio di Rookie of the Year.
Per arrivare ai playoff, Charlotte sa che dovrà prima battere i Miami Heat in casa e poi vincere in trasferta venerdì contro la perdente della sfida tra Philadelphia (settima) e Orlando (ottava), percorso obbligato per tornare alla post-season per la prima volta dal 2016 e che rende questa chiusura di regular season un passaggio chiave anche sul piano mentale.

Dall’altra parte i Knicks affrontano la gara senza pressione di classifica, già certi del terzo seed a Est e con lo sguardo rivolto alla serie di primo turno contro la sesta Atlanta, scelta che porta Mike Brown a tenere a riposo Jalen Brunson, Karl-Anthony Towns, Josh Hart e OG Anunoby, quest’ultimo reduce dalla distorsione alla caviglia sinistra rimediata nel successo su Toronto e considerato day-to-day dallo staff medico.
L’unico titolare a comparire in quintetto è Mikal Bridges, che resta in campo 23 secondi per allungare a 638 la striscia di partite consecutive giocate, ottava più lunga nella storia NBA, prima di commettere un fallo e lasciare spazio alle seconde linee, in una serata che diventa soprattutto vetrina per chi ha avuto meno minuti durante l’anno.
Deuce McBride risponde con 21 punti e Jose Alvarado ne aggiunge 16, contribuendo a chiudere la stagione dei Knicks con un solido 53-29 complessivo, ma senza riuscire a cambiare l’inerzia di una gara in cui Charlotte ha più motivazioni e più urgenza di portare a casa il risultato, soprattutto nella gestione dei momenti chiave dopo l’intervallo.
La regular season si chiude così con gli Hornets che entrano nel play-in forti di un’identità offensiva chiara e di un finale in crescendo, mentre New York può permettersi di guardare alla serie contro gli Hawks con un bilancio positivo e qualche giorno in più per valutare le condizioni di Anunoby, sapendo di aver già messo in cassaforte il fattore campo al primo turno.

Redazione Pianetabasket.com
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