Jaquez Jr guida, Miami vince e gli Hawks scivolano al sesto posto
Miami chiude la regular season con una vittoria larga e dal punteggio altissimo, travolgendo Atlanta 143-117 in una serata che serve da prova generale in vista del play-in e che certifica ancora una volta la profondità del roster di Erik Spoelstra. Jaime Jaquez Jr firma 26 punti uscendo dalla panchina e mette un sigillo forte sulla sua candidatura al premio di sesto uomo, mentre Bam Adebayo e Norman Powell aggiungono 25 punti a testa, dando continuità a un attacco che trova ritmo e soluzioni con grande facilità contro una difesa degli Hawks mai davvero in grado di contenere l’onda d’urto.
Kel’el Ware contribuisce con 16 punti in una rotazione ampia che permette a Miami di tenere alta l’intensità per tutti i 48 minuti, in una gara in cui la squadra chiude anche con il record di franchigia di punti segnati in una stagione, arrivando a quota 9.911 complessivi e confermando la propria identità offensiva. Gli Heat sanno già che per entrare ai playoff dovranno vincere due gare di play-in in trasferta, impresa che hanno già centrato lo scorso anno partendo dal decimo posto, e usano questo ultimo impegno di regular season per ritrovare automatismi e fiducia prima di una nuova corsa a eliminazione diretta.
Dall’altra parte Atlanta affronta la sfida con l’obiettivo dichiarato di preservare la salute più che di inseguire un miglior piazzamento, scelta che costa però una discesa in classifica dal quinto posto potenziale al sesto, con l’accoppiamento al primo turno che sarà contro la numero 3 New York e non contro la quarta Cleveland. Gli Hawks, già certi di un posto playoff, lasciano a riposo diversi elementi chiave come Nickeil Alexander-Walker, Dyson Daniels, CJ McCollum, Jalen Johnson, Jonathan Kuminga e Onyeka Okongwu, e si affidano soprattutto alla panchina, trovando comunque una grande serata realizzativa da Buddy Hield, autore di 31 punti in soli 21 minuti, con Corey Kispert a quota 21 e Asa Newell a 17 in un contesto però sempre in salita.
La scelta di ruotare profondamente il roster rende la gara più un test per le seconde linee che una vera prova di forza, e il divario con un Miami concentrato sul proprio percorso verso il play-in emerge già nel secondo tempo, quando gli Heat scappano definitivamente e trasformano il finale in pura gestione del vantaggio. La regular season si chiude così con Miami che guarda al tabellone del play-in forte di una serata offensiva brillante e di numeri complessivi importanti, mentre Atlanta esce dall’ultima partita con la consapevolezza di aver privilegiato la condizione fisica in vista dei playoff, accettando il rischio di un incrocio più impegnativo al primo turno pur di arrivare fresca alla serie contro i Knicks.