Bouyea e Dunn guidano Phoenix verso il play-in travolgendo Oklahoma City

Bouyea e Dunn guidano Phoenix verso il play-in travolgendo Oklahoma City
© foto di nba.com

Phoenix chiude la regular season con una vittoria larga e senza discussioni, travolgendo Oklahoma City 135-103 in una gara che non cambiava nulla per la classifica ma che racconta molto della profondità del roster dei Suns, capaci di dominare pur rinunciando a tutti i titolari e affidandosi completamente alla panchina. Jamaree Bouyea firma la miglior prestazione in carriera con 27 punti e 9 assist, mentre Ryan Dunn aggiunge 20 punti e 11 rimbalzi, guidando un gruppo che parte fortissimo con un parziale di 21-0 per il 26-5 iniziale e costruisce un margine già importante all’intervallo, chiuso sul 70-52 grazie ai 18 punti dello stesso Dunn e ai 16 di Bouyea, prima di allungare ancora fino al 104-77 di fine terzo quarto con il canestro sulla sirena di Coffey.

Koby Brea porta altri 20 punti per una Phoenix che chiude sul 45-37 complessivo, già certo del settimo posto a Ovest e concentrato ora sul play-in di martedì, quando ospiterà la perdente tra Portland e Clippers in una sfida secca che può valere l’accesso diretto al primo turno playoff.
Per i Suns questa gara diventa soprattutto un test di ritmo e fiducia per le seconde linee, chiamate a farsi trovare pronte in vista di una post-season che potrebbe richiedere contributi diffusi, con la consapevolezza che una vittoria nel play-in garantirebbe il settimo seed e un incrocio di primo turno con San Antonio, mentre una sconfitta costringerebbe a un’ulteriore partita da dentro o fuori contro la vincente dello scontro tra nona e decima.

Dall’altra parte Oklahoma City, miglior squadra NBA per record con il suo 64-18, affronta la sfida senza pressione e con le rotazioni ridotte, avendo già blindato il primo posto assoluto e scegliendo di preservare i titolari per i playoff, come confermato dalla decisione di tenere ancora a riposo tutti i big e di schierare solo Lu Dort tra i giocatori abitualmente in quintetto. Il canadese resta in campo 20 minuti e chiude con 6 punti, minutaggio studiato per raggiungere i requisiti necessari ai fini dei premi stagionali, mentre il peso dell’attacco ricade su Brandon Carlson, autore del massimo in carriera con 26 punti, e su Payton Sandfort, che ne aggiunge 23 in una serata comunque segnata dal secondo ko consecutivo, evento che non accadeva dai tempi di fine gennaio. Il punteggio largo nasce dalla partenza a razzo dei Suns e da una differenza di intensità comprensibile in una gara definita “inutile” per la classifica, con i Thunder che scelgono di non forzare nulla e di limitarsi a dare minuti e responsabilità a chi ha avuto meno spazio durante l’anno, mantenendo lo sguardo fisso sulla post-season che li vedrà partire con il fattore campo lungo tutto il percorso.
 

Redazione Pianetabasket.com
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