Lakers in ritmo playoff con James, Utah chiude un’altra stagione da 60 sconfitte

Paul Reed
Paul Reed
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I Los Angeles Lakers chiudono la regular season con una vittoria netta sui Utah Jazz, 131-107, trasformando l’ultima uscita in un vero e proprio test generale in vista dei playoff e confermando il quarto posto nella Western Conference con una striscia aperta di tre successi consecutivi. LeBron James indirizza subito la serata con un primo tempo da 18 punti, 6 assist e 4 rimbalzi, prendendo in mano il ritmo nei primi sette minuti con 6 punti e 3 assist, impreziositi da due recuperi consecutivi convertiti in un layup e in un alley-oop per Deandre Ayton, prima di essere tenuto a riposo nella ripresa per semplice precauzione insieme a Luke Kennard.
Rui Hachimura e Ayton chiudono entrambi con 22 punti e 10 assist, dando sostanza a un attacco che trova fluidità e condivisione del pallone, mentre la squadra di JJ Redick sceglie di concentrarsi più sulla continuità del proprio gioco che sulla rincorsa al terzo posto. Il coach insiste sul tema della chimica e della coesione, consapevole che gli infortuni di Luka Doncic (hamstring) e Austin Reaves (oblique), primi due realizzatori della squadra, li terranno quasi certamente fuori all’inizio della post-season, e in questo quadro assume peso anche la prova di Nick Smith Jr, autore di 12 punti dopo la firma del nuovo biennale che lo rende eleggibile per i playoff e aggiunge un altro creatore di gioco nelle rotazioni.

Per Utah la serata conferma le difficoltà di un ciclo che fatica a trovare svolta, con Oscar Tshiebwe che prova a tenere in piedi i Jazz con 29 punti e 17 rimbalzi ma non riesce a cambiare l’inerzia di una gara che scivola presto dalla parte dei Lakers, mentre la squadra chiude la stagione con 11 sconfitte consecutive in trasferta e un altro anno da 60 ko complessivi. Il dato più pesante è quello delle 60 sconfitte in due stagioni di fila, con il picco negativo del record di franchigia toccato nel 2024-25 con 65 partite perse, numeri che raccontano una fase di ricostruzione ancora lontana dall’essere completata. I Lakers, pur sapendo di avere già in tasca l’incrocio di primo turno con Houston, non abbassano l’intensità nel primo tempo e usano la ripresa per gestire minutaggi e rotazioni, mantenendo comunque un margine ampio e controllando il finale senza rischi, segnale di una squadra che vuole arrivare alla post-season con certezze chiare sul proprio modo di stare in campo.
 

Redazione Pianetabasket.com
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