Valerio Antonini: «Il campionato è falsato: Trapani Shark non poteva essere esclusa»

Valerio Antonini: «Il campionato è falsato: Trapani Shark non poteva essere esclusa»

Ennesima puntata della querelle Trapani Shark con quella che il patron Valerio Antonini annuncia essere un punto di svolta. Un lunghissimo sfogo sui social nel quale l'imprenditore romano dichiara, con pubblicazione di foto, di aver ricevuto questa mattina una email che "dice in maniera inequivocabile che la posizione finanziaria debitoria è l'imposta sull'IVA, sia per la Trapani Shark che per il Trapani Calcio". Antonini parla di un "fatto clamoroso" e di un "documento arrivato con un ritardo spaventoso di quattro mesi. Perché l'ultimo documento in cui l'Agenzia delle Entrate metteva in default le società era di novembre. Entro massimo fine gennaio la riscossione avrebbe dovuto notificare il documento di oggi, guarda caso quando siamo retrocessi sul campo in Serie D [nel calcio ndr], due mesi fa. Perché non lo fanno? Lo scopriremo in tribunale".

I documenti pubblicati da Antonini dimostrerebbero quindi che la posizione debitoria della Trapani Shark, così come la società calcistica, è relativa all'IVA, e non IRPEF o INPS (i tributi obbligatori bimestrali che comportano penalizzazioni sportive). "Questo documento è la prova definitiva, tombale, che non dovevano e potevano togliere alla Trapani Shark i punti tolti, e non potevano squalificare la società dal campionato, e i punti alla Trapani Calcio, perché l'IVA non fa parte di quei tributi obbligatori bimestrali che invece corrispondono a Irpef e INPS. E significa che adesso nei gradi di giudizio che verranno ci devono ridare tutto".

Anticipando i prossimi passaggi, Antonini dice: "Domani 21 aprile, ci sarà il Collegio del Coni - e sono sicuro che vedendo questi documenti capiranno la gravità della cosa e ci verranno incontro per risolvere con la restituzione dei punti - mentre il 23 ci sarà il secondo grado della Corte Federale, e se non riavremo i punti sono pronto ad andare al TAR a chiedere la sospensione della Serie C. I campionati di calcio e basket sono falsati, nulli per quanto mi riguarda. Se qualcuno ha guardato la classifica del campionato di basket di Serie A, saremmo ancora decimi in classifica nonostante non giochiamo da quattro mesi. Quella era una squadra che avrebbe vinto il campionato, era nettamente la squadra migliore di tutte, e siamo stati eliminati dal signor Gianni Petrucci e dalla sua cricca. Motivo per cui questa situazione di oggi rappresenta un punto di non ritorno. Che dimostra che avevo ragione dall'inizio, e che di fatto condanna già prima del processo il funzionario dell'Agenzia delle Entrate di Trapani che ha falsificato il documento del 30 dicembre. Lo ha falsificato inventandoselo".

Poi l'attacco a Maurizio Gherardini, presidente della LegaBasket. "I debiti delle due società sono IVA. E quindi nessuna penalizzazione era possibile, né per il calcio né per il basket. Non c'era nessuna possibilità di fare il blocco del mercato, caro Gherardini presidente della LBA, che ci hai vietato con un documento mandato alla FIP, nonostante la FIP avesse consentito sia a Latini di essere il primo allenatore, che al giovane di subentrare al posto del fuggiasco Alibegovic. Sei intervenuto per proibirlo: ci pagherai fino alla fine i danni di quello che hai fatto. Sei stato messo lì apposta [...]".

L'affondo al presidente della FIP. "Caro presidente Petrucci. Domani ti chiameranno i miei legali, e ti devi mettere seduto, e devi trovare un accordo. Altrimenti chiederemo l'annullamento del campionato in corso, falsato, inventato, dove è stata squalificata la squadra più forte, per un'invenzione di considerare le cartelle che riguardavano l'IVA, come cartelle INPS e Irpef, e quindi non sanzionabile. Né con le penalizzazioni, né con il blocco del mercato. Pertanto anche le multe che ci avete fatto le dovete prendere e ficcarvele nel c*lo. Insieme a quello che avete fatto a minorenni, sedicenni, voi da Roma e la signora Correnti [...]. La Trapani Shark l'anno prossimo deve giocare in Serie A, sul campo devo giocare e retrocedere [...]".