«Tutto questo non può finire»: Trieste, cori contro FIP e Petrucci. Cosa scrive la stampa
Al PalaTrieste proteste dei tifosi biancorossi contro la FIP e il presidente Gianni Petrucci. Se ne parla questa mattina sulla stampa locale. «Tutto questo non può finire» recita lo striscione esposto nel corso della partita contro Brescia. "In un'epoca di petizioni online e appelli formali che, pur mossi dalle migliori intenzioni, finiscono spesso nel vuoto, l'immagine del PalaRubini gremito parla più di mille parole", commenta Lorenzo Gatto su Il Piccolo. "È la fotografia nitida di una città che si conferma il secondo pubblico d'Italia e che rappresenta, di fatto, il miglior manifesto possibile contro l'ipotesi di un trasferimento del titolo sportivo verso Roma. Spostare il basket da Trieste verso la capitale sarebbe un insulto alla città, allo sport e ai suoi valori più profondi [...] Gli striscioni e i cori indirizzati alla FIP e al presidente Petrucci hanno ribadito un concetto fondamentale: la storia non è in vendita. Cancellare cinquantanni di tradizione cestistica per logiche di mercato o spostamenti di titoli può anche essere permesso dai regolamenti vigenti, ma resta inaccettabile sotto il profilo etico".
"I cori contro Petrucci preludio a una forma di protesta organizzata?", è invece il titolo su City News, che punta il dito contro il presidente Matiasic. "Una presa di posizione più che giustificata anche se il plenipotenziario della Federazione non è ovviamente l'unico responsabile per queste assurde regole che consentono spostamenti da una piazza all'altra. Finora Paul Matiasic, che naturalmente in via Flavia non si è più fatto vedere, è stato risparmiato dalla contestazione, ma il fastidio per questo silenzio prolungato è in ascesa. Si degnerà, il presidentissimo, di farci sentire a breve la sua voce?".