Under 17 Shark: botta e risposta tra Antonini e Correnti/FIP (aggiornamento)
L'esclusione della formazione Under 17 Eccellenza della Trapani Shark dal campionato regionale di competenza, a due gare dalla fine per il mancato pagamento di una rata, è stata seguita da un durissimo comunicato di Valerio Antonini che ha pubblicato un post sul profilo Facebook, che riportiamo integralmente; al quale è seguita in serata una risposta della FIP Sicilia firmata dalla presidentessa Cristina Correnti. Questa mattina, su una pagina del sito della Trapani Shark, c'è una contro-risposta della società trapanese.
Valerio Antonini via Facebook
"Il basket è molto più di uno sport: è una scuola di vita. Nel settore giovanile ogni allenamento è un mattone per costruire uomini: sacrificio, rispetto, lavoro di squadra, carattere, resilienza. Non si tratta solo di vincere una partita, ma di forgiare ragazzi che domani porteranno valori veri nella società. Disciplina, passione, spirito di gruppo. Valori che in Italia, evidentemente, chi comanda nel basket ha smesso da tempo di riconoscere. Mentre festeggiamo con orgoglio l’eccezionale percorso della nostra Under 15 Eccellenza , vicecampione interregionale e qualificata allo spareggio nazionale (domenica 19 aprile contro la terza della Puglia) , siamo costretti a denunciare l’ennesimo schiaffo vigliacco arrivato dalla FIP. La Federazione Italiana Pallacanestro, attraverso il Comitato Regionale, ha escluso la nostra Under 17 Eccellenza dal campionato quando mancavano solo due partite alla fine della stagione (quella di oggi 17 aprile e l’ultima il 21). Due gare che i nostri ragazzi avevano preparato con impegno, sudore e rispetto assoluto delle regole. La scusa ufficiale? Il mancato pagamento della quinta rata “regionale”. Una bugia sfacciata che respingiamo con rabbia e disgusto. La Trapani Shark, nonostante le difficoltà enormi causate dall’esclusione della prima squadra (basata su ricostruzioni fantasiose e sanzioni milionarie), ha sempre onorato tutti gli impegni regionali per il settore giovanile. La rata incriminata è stata caricata dentro la maxi-multa da 600.000 euro comminata alla prima squadra. Una manovra meschina, studiata a tavolino, che usa i soldi del vivaio per punire la senior. E adesso arriva la ciliegina avvelenata: la Presidente del Comitato Regionale, D.ssa Correnti, comunica telefonicamente che la FIP regionale «non è abilitata» a ricevere pagamenti, che tutto deve andare solo alla FIP nazionale. Inclusi, guarda caso, quei contributi già usati come pretesto per massacrare la prima squadra e ora scaricati anche sui minorenni. Questa non è più amministrazione sportiva. Questa è persecuzione bella e buona. Questa è violenza sui ragazzi. Escludere una squadra Under 17 a due partite dalla fine, con la scusa di una rata che è stata deliberatamente infilata nella sanzione della prima squadra, è un atto di vigliaccheria pura. È prendersela con i minorenni perché non si riesce a colpire abbastanza duro altrove. È calpestare il futuro di ragazzi di 16-17 anni che non hanno nessuna colpa, solo per dare un segnale di forza a chi, dall’alto, ha deciso che Trapani Shark deve essere cancellata. La FIP ha scelto di sacrificare sulla pelle di adolescenti la propria credibilità. Ha preferito una vendetta meschina invece di tutelare il vivaio, che dovrebbe essere sacro per chiunque ami davvero questo sport. Ai nostri ragazzi dell’Under 17 diciamo: questa esclusione non cancella il vostro valore, non cancella il vostro impegno, non cancella il vostro diritto di giocare e sognare. Chi ha preso questa decisione vergognosa dovrà prima o poi guardarsi allo specchio e rendersi conto di aver infangato non solo Trapani Shark, ma l’intero senso del basket giovanile italiano. Noi non ci pieghiamo. E non dimentichiamo. E l’8 Maggio è vicino, per chi vuole capire…."
La risposta della FIP Sicilia, per mano della presidentessa Cristina Correnti.
"In merito all’esclusione della formazione Under 17 Eccellenza della Trapani Shark, il Comitato intende precisare che i dirigenti della società incaricati dell’attività giovanile erano pienamente consapevoli delle disposizioni regolamentari vigenti e delle conseguenze derivanti da un loro eventuale mancato rispetto. In particolare, sin dal mese di gennaio, la società risultava formalmente informata degli obblighi economico-amministrativi previsti dalla normativa federale, nonché del rischio di esclusione dalle competizioni giovanili in caso di inadempimento. È stato inoltre chiarito, in modo puntuale, il funzionamento del sistema dei pagamenti federali, che non prevede alcuna distinzione tra quote relative all’attività regionale e quelle inerenti all’attività nazionale, essendo tutte ricomprese in un’unica obbligazione a carico della società affiliata. La Presidente Correnti dichiara: «Sono profondamente rammaricata per le conseguenze che questa vicenda ha avuto sui giovani atleti coinvolti. Dispiace constatare come, ancora una volta, la realtà dei fatti venga distorta attraverso comunicati e dichiarazioni che tentano di attribuire alla Federazione responsabilità riconducibili invece alla gestione della dirigenza societaria. Nel caso specifico, la formazione Under 19 Gold – massimo campionato della Trapani Shark dopo l’esclusione dalla massima serie– avrebbe dovuto essere esclusa per il mancato pagamento della rata; tuttavia, avendo rinunciato preventivamente a due gare, risultava già esclusa dal campionato. Di conseguenza, il provvedimento ha riguardato la squadra Under 17 Eccellenza che, nonostante il mancato pagamento della rata, avrebbe potuto concludere regolarmente la stagione sportiva se la società non avesse richiesto diversi spostamenti di gara, determinando uno slittamento del calendario rivelatosi decisivo ai fini del mancato completamento dello stesso. Alla luce di quanto esposto, appare evidente che né la Federazione né il Comitato regionale abbiano alcuna responsabilità o alcun interesse ad adottare misure penalizzanti nei confronti delle proprie affiliate. Quanto accaduto a Trapani rappresenta una ferita difficile da rimarginare per tutto il movimento sportivo siciliano, a ogni livello."
Aggiornamento del 19 aprile ore 10:30, Trapani Shark:
A seguito del comunicato della FIP Sicilia in risposta al video del Presidente Antonini che sottolineava la gravità dei comportamenti tenuti dalla FIP Nazionale, la società e’ obbligata a chiarire e smentire l’ennesima bugia di questo sistema di fango.
La Signora Cristina Correnti afferma di aver informato i dirigenti della società già nel mese di gennaio. Una dichiarazione che respingiamo con fermezza e che solleva interrogativi tanto gravi quanto inevitabili: a quali dirigenti si riferisce esattamente?
Il responsabile del settore giovanile della Trapani Shark, Gianni Di Malta, smentisce categoricamente di aver mai ricevuto comunicazioni, formali o informali, da parte della FIP Sicilia in merito alla vicenda.
Solo in data 17 aprile, a seguito della notizia dell’esclusione della nostra Under 17 dal campionato, il dirigente si è visto costretto a contattare direttamente la Correnti per ottenere chiarimenti.
È quindi evidente che, prima di tale momento, nessuna comunicazione è mai stata trasmessa al referente diretto del settore giovanile.
Alla luce di quanto accaduto, riteniamo estremamente grave il tentativo di attribuire alla nostra società responsabilità che non le competono, fondato su presunte comunicazioni di cui non esiste alcuna traccia. Ma d’altronde si smentisce da sola la Correnti. Come faceva ad informare a Gennaio (non si sa chi) di una situazione che si è venuta a creare solamente dopo il 15 Marzo?? Era preveggente? E come mai non conferma quanto ha comunicato telefonicamente al dirigente Di Malta ossia che avrebbe tentato ( ma non ci crediamo minimamente dati i suoi “strettissimi” legami con il Presidente Gianni Petrucci) di far ottenere un bollettino per pagare i costi del settore giovanile separato dalle pretese sulla prima squadra che sono oggetto di contenzioso legale tra le parti e che la FIP Nazionale gli avrebbe negato questa soluzione perché l’unico scopo e’ radiare la Trapani Shark a fine anno ?
Signora Correnti, le bugie hanno le gambe corte e le sue sono già sgamate ed archiviate come tali.