LeBron James loda il lavoro collettivo dei Lakers e i minuti playoff con Bronny
LeBron James ha messo l’accento su calma ed esecuzione dopo il successo dei Los Angeles Lakers per 107-98 sui Houston Rockets in Gara 1 del 18 aprile, parlando con i giornalisti nella sala stampa della Crypto.com Arena: «Penso semplicemente alla nostra compostezza. Affrontavamo una squadra super atletica, ben allenata. Hanno creato parecchio caos».
Il veterano ha indicato un momento chiave alla fine del secondo quarto, quando Houston aveva ridotto il margine a due punti prima che Los Angeles riprendesse il controllo: «Credo che la nostra compostezza si sia vista anche quando hanno fatto quel parziale alla fine del secondo periodo per riportarsi a meno due. Siamo usciti nel terzo quarto e siamo riusciti a resistere».
I Lakers hanno tirato con il 60,6% dal campo e distribuito 29 assist, segno della struttura offensiva costruita senza Luka Doncic e Austin Reaves: «Avevamo un grande piano partita e abbiamo cercato di eseguirlo il più vicino possibile ai quarantotto minuti.
Tutti e cinque i titolari sono andati in doppia cifra, con Luke Kennard autore di 27 punti e James che ha chiuso con 19 punti e 13 assist: «Non abbiamo scelta. Deve essere così. Deve essere un gruppo collettivo. Quando ti manca così tanto potenziale offensivo come succede a noi ora con AR e Luka fuori, tutti dobbiamo contribuire. Dobbiamo tutti fare il nostro lavoro e farlo anche un po’ di più. Proteggerci a vicenda in attacco e in difesa, e penso che stasera lo abbiamo fatto».
Nonostante la vittoria, James ha mantenuto lo sguardo sulla preparazione verso Gara 2: «Vogliamo solo prepararci nel miglior modo possibile. È solo una partita. Abbiamo difeso il fattore campo in Gara 1 e dobbiamo migliorare nelle prossime quarantotto ore».
Ha sottolineato anche la capacità della squadra di adattarsi dopo aver preparato la partita pensando a una versione diversa dei Rockets, prima che Kevin Durant venisse escluso: «Sapevamo in che situazione ci saremmo trovati. La nostra struttura offensiva, il modo in cui avremmo giocato, doveva cambiare completamente. Quella squadra è comunque pericolosa. Ancora più pericolosa con KD, ovviamente. Ma resta pericolosa».
James ha parlato anche del suo ruolo da facilitatore, dopo aver chiuso con 13 assist controllando il ritmo: «Per me significa dover fare un po’ di tutto. È ciò che il lavoro richiede. L’unica cosa predeterminata nel mio gioco è come mi preparo. Una volta in campo è tutto leggere e reagire, capire le situazioni. Appena la partita è finita e sono rientrato nello spogliatoio stavo già pensando alle situazioni in cui potevamo essere migliori. Abbiamo molto margine di miglioramento».
Infine, James ha riflettuto sul condividere il parquet dei playoff con suo figlio, Bronny. «Ero in campo con mio figlio in una partita di playoff. Probabilmente la cosa più folle che mi sia mai successa in carriera. Mia madre può vedere suo figlio e suo nipote nei playoff. È pazzesco». Gara 2 è in programma martedì a Los Angeles, dove i Lakers cercheranno di dare continuità all’esecuzione mostrata in apertura di serie.