Massimo Zanetti sul futuro della Virtus Bologna: «Se arriva qualcuno, mi siedo e ascolto. Ma...»
C'era anche Massimo Zanetti, patron della Virtus Bologna, ieri al PalaDozza per il taglio del nastro del Museo del Basket. Occasione per parlare del futuro del club bianconero, e lo fa parlando a Walter Fuochi de La Repubblica. Il numero uno della Virtus: "Se arriva qualcuno che vuole la Virtus, e ne ha voglia e mezzi, tanti mezzi, mi siedo e l'ascolto", esordisce Zanetti. "La società oggi è mia, ribadisco che, come ho già spiegato, ancora un anno lo farò, e pure di più, se non arriverà nessuno al mio posto. Però anch'io mi avvicino agli ottanta, e sono tanti, per cui starò a sentire eventuali offerte. Occorre però sapere a chi va in mano qualcosa che rappresenta un patrimonio della città, come vedo oggi a questa bella festa di inaugurazione del Museo del Basket".
Zanetti ha parlato anche del futuro in EuroLeague, confermando di fatto i dialoghi per una licenza A. "Quindi ripeto: tutto procede, stiamo facendo i piani per la nuova stagione, siamo a colloquio con l'Eurolega per avere una licenza migliore, e quell'orizzonte del 2026 significa che vorrei essere io il presidente della Virtus che in autunno entrerà nella nuova arena in Fiera, magari conservando un ruolo, casomai ci fosse allora una gestione diversa da quella attuale. Sarebbe il giusto compimento di questo bellissimo decennio. Da proprietario arrivai in A2, cominciai con promozione e Coppa Italia, vicino ad Alberto Bucci, e di lì un trofeo all'anno l'abbiamo portato a casa. Manca questo, già... Diamo tempo al nuovo allenatore, stiamogli vicino, la squadra lo segue, gli infortunati torneranno e già nelle ultime partite s'è vista una crescita. A me l'annata fin qui sarebbe piaciuta, non ci fosse stata quella sfortuna accanita. Ma siamo sempre primi in classifica".