Quin Snyder loda la solidità mentale degli Hawks nella bolgia del Madison
L’allenatore degli Atlanta Hawks, Quin Snyder, ha messo l’accento su solidità mentale ed esecuzione nei possessi decisivi dopo il 107-106 in rimonta ottenuto al Madison Square Garden in gara‑2 contro i New York Knicks. Secondo Snyder, la parola chiave della serata è stata proprio la capacità di restare dentro la partita anche quando New York ha imposto subito il proprio ritmo e ha costretto Atlanta a inseguire per tutto il secondo tempo, entrando nell’ultimo quarto con 12 punti da recuperare. Il coach ha spiegato che non era una questione di mancanza di intensità, ma di alzare gradualmente il livello, cosa che la squadra ha fatto trovando soluzioni interne e in transizione nonostante un modesto 9/30 dall’arco.
Snyder ha sottolineato come vincere una gara tirando male possa risultare persino più soddisfacente, perché richiede lucidità e adattamento. In questo contesto si inserisce la prova di CJ McCollum, autore di 32 punti e protagonista dei canestri che hanno ribaltato il finale. Il coach ha apprezzato tanto la sua leadership quanto la sua capacità di alternare iniziativa personale e costruzione del gioco, un equilibrio che McCollum ha affinato nel corso della stagione. Atlanta ha beneficiato anche dell’impatto di Jonathan Kuminga (19 punti dalla panchina) e Jalen Johnson (17), confermando la natura corale del successo.
Snyder ha rimarcato l’importanza della fisicità e dell’attività difensiva, decisive per togliere fluidità all’attacco dei Knicks nell’ultimo quarto dopo che New York aveva toccato quota 91 punti nei primi tre periodi. Ha inoltre elogiato la capacità dei giocatori di leggere il flusso della gara e adattare i propri compiti, citando in particolare Nickeil Alexander‑Walker e Johnson per la loro disponibilità a fare scelte funzionali al momento. Con la serie ora sull’1‑1 e il trasferimento ad Atlanta per gara‑3, gli Hawks arrivano con l’inerzia di una rimonta costruita su tenuta mentale e precisione nei possessi finali.