Olimpia Milano, Baiesi sul rinnovo di Armoni Brooks: «È conteso, ma sono fiducioso»
Il direttore sportivo dell'Olimpia Milano Daniele Baiesi ha parlato in esclusiva a Area 52. Il dirigente biancorosso a lavoro per la prossima stagione: "Nel mio mondo ideale ci sono io che decido io [ride]. A parte le battute, lavorare con gli altri, e per gli altri, è la cosa più affascinante ma anche tra le più complicate. Sono arrivato 10 anni fa, e c'è un allenatore che ha fatto un anno senza Coppe. Ci sono confronti quotidiani, mettiamo sul tavolo le opinioni di tutti, in relazione prima di tutto al sistema di gioco. Poi all'interno di Olimpia è importante tenere presente che è del signor Dell'Orco, la proprietà va interpellata per comprendere quali sono le cose che vogliono vedere, hanno piacere di avere in rappresentanza di un marchio di prestigio mondiale. Non sono aspetti secondari. Parliamo quotidianamente, si analizza. Il processo ora è come quando indossi una giacca nuova, e cerchi di capire se è quello che vuoi, se realmente ti ci vedi. Un passo alla volta: si aggiusta una piega, il taglio del capo di abbigliamento, e il resto viene di conseguenza".
Sul rinnovo di Armoni Brooks
"Domanda da un milione di dollari. Io non posso parlare per Armoni Brooks. Il giocatore è conteso, le circostanze mi hanno portato a discutere del contratto da gennaio in avanti. È stato un errore, col senno di poi, e mi assumo tutte le responsabilità. Non è mai venuto meno il dialogo. L’ultima conversazione con l’agente americano del giocatore è stata ieri sera. C’è la volontà del giocatore di restare, e di Olimpia Milano di confermarlo. Però ci sono altri tipi di sirene, a livello di classifica, rispetto all'Olimpia. Deve rimanere a Milano per le ragioni giuste, non perché il contratto è il più vantaggioso. Se accetterà di restare bene, se altrimenti accetterà altre offerte avrò il massimo rispetto della sua scelta, è un uomo con tre figli. Sono abbastanza fiducioso per quello che mi ha espresso il giocatore".
A riguardo aggiunge:
"Bisogna avere come guida le ragioni per cui rimani a Milano. E non è perché voli charter in trasferta, quello succede anche altrove. Devi sposare il progetto tecnico illustrato. Con le richieste che ogni giocatore che arriva al terzo anno in Olimpia inevitabilmente ti presenta, corroborate da un trattamento economico di un certo tipo, che non è rilevante in senso assoluto, ma è rilevante e impattante sul budget. Quello che si chiamava sacrificio economico. No, è una partnership. Tu fai qualcosa per me, io per te. Nel momento in cui viene meno una delle due cose, il giocatore, o il dirigente o l'allenatore deve andare. Queste sono le regole di ingaggio. Più che mai ora che i budget di altre società sono esplosi, devi fare di necessità virtù. Devi ottenere il meglio da quello che decidi di ottenere".