Cade Cunningham: grande prestazione, ma Detroit paga l’avvio lento

20.04.2026 09:55 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Cade Cunningham: grande prestazione, ma Detroit paga l’avvio lento
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Cade Cunningham firma 39 punti nella prima gara della serie del primo turno playoff. Ma i Detroit Pistons cedono 112-101 agli Orlando Magic al Little Caesars Arena. Nel post‑partita, il leader dei Pistons individua subito il nodo principale: l’approccio. «Sì, penso che siamo partiti un po’ troppo… non so, rigidi, molli, qualunque sia la parola, forse entrambe per alcuni di noi, ma semplicemente non siamo usciti con l’energia giusta», ha spiegato. Detroit si è trovata subito sotto dopo l’18-5 incassato nel primo quarto, un parziale che ha condizionato il resto della gara. «Gli abbiamo dato vita all’inizio e poi abbiamo dovuto conviverci per tutta la partita. Siamo stati migliori nella postura difensiva, ma non puoi scavarti un buco così. È qualcosa che abbiamo detto spesso quest’anno».

I Pistons hanno avuto un sussulto nel terzo periodo, arrivando fino al 65 pari, ma Orlando ha risposto con le giocate di Paolo Banchero e Desmond Bane, riprendendo il controllo. Cunningham riconosce che anche l’esecuzione nella ripresa non è stata all’altezza. «Dobbiamo essere migliori. Lo saremo. Sono ancora molto entusiasta di questa serie e di dove porterà questa squadra». I Magic hanno intasato l’area, limitando i palloni per Jalen Duren e costringendo Detroit a leggere il perimetro. «Devo fare un lavoro migliore nel garantire che io abbia prese pulite e che metta i ragazzi nelle loro posizioni. Dare loro passaggi puliti così possono creare».

Rimbalzi, secondi possessi e fiducia: la chiave per Gara 2. La mancanza di continuità nei secondi possessi è un altro punto che Cunningham mette in evidenza. «Abbiamo trovato alcune cose buone. Dobbiamo solo continuare. In difesa in particolare, continuare a eseguire le nostre coperture, prendere rimbalzi». Il rimbalzo è stato infatti un fattore decisivo: «Ci hanno battuto a rimbalzo. Quelle sono cose che facciamo meglio di tutti. E loro le hanno fatte bene stasera».

Nonostante la sconfitta, Cunningham respinge qualsiasi dubbio sulla condizione fisica dopo il rientro dall’infortunio. «Mi sono sentito benissimo. Mi sono davvero sentito benissimo», ha detto, spiegando di aver chiesto solo un breve cambio nel finale. Guardando a Gara 2, il messaggio è chiaro: niente panico, solo aggiustamenti. «È una serie lunga. Non abbiamo perso fiducia. Conosciamo quella squadra, loro conoscono noi. Sarà una serie lunga e divertente». Detroit ora ha poco tempo per reagire prima di tornare in campo mercoledì, con spaziature, rimbalzi ed energia iniziale come punti centrali della risposta.