Paolo Banchero: mentalità, comunicazione e un passo avanti nella serie
Paolo Banchero mette al centro mentalità e comunicazione dopo il successo esterno degli Orlando Magic in Gara 1, un 112-101 che apre la serie contro i Detroit Pistons con un segnale forte. Per l’ala si tratta di un passaggio importante nel percorso del gruppo, soprattutto alla luce delle difficoltà recenti lontano da casa nei playoff. «Sì, direi che è un passo nella direzione giusta per la squadra, per questo gruppo», ha spiegato. «Ovviamente con il nostro passato in trasferta nei playoff… e sì, dobbiamo solo prepararci per mercoledì».
Banchero ha insistito sui dettagli di esecuzione che hanno fatto la differenza contro la prima testa di serie, con Orlando sempre avanti e capace di gestire i momenti chiave nel finale. «Vedere cosa abbiamo fatto bene, cosa possiamo sistemare», ha detto. «Ovviamente ci aspettiamo che loro escano con molta energia e dobbiamo essere pronti». Detroit ha risposto con più parziali, compreso quello del secondo tempo che ha riportato la gara in parità, ma per Banchero la reazione dei Magic è nata dalla comunicazione e dalla compattezza del gruppo. «Era quello che serviva in termini di comunicazione e di quanto fossimo uniti entrando qui in trasferta», ha spiegato. «Ci siamo ricompattati e siamo tornati in carreggiata».
Aggressività condivisa, letture offensive e gestione dei momenti. Tutti e cinque i titolari dei Magic hanno chiuso in doppia cifra, un equilibrio che Banchero ha indicato come elemento chiave per mettere costante pressione sulla difesa dei Pistons. «Penso che tutti siano stati aggressivi», ha detto. «È iniziato con me e Jalen all’inizio, poi Franz, Dez si sono accesi, Tris ha segnato un tiro importante, AB, Wendell è stato costante tutta la notte». L’attacco ha funzionato grazie alla capacità di leggere i vantaggi in tempo reale: «I ragazzi hanno seguito il flusso», ha aggiunto. «Ci fidiamo della mano calda o di quello che vediamo lì fuori».
Banchero ha spiegato anche come l’impatto iniziale aiuti a dare struttura alla squadra su entrambi i lati del campo. «Posso essere una presenza calmante per la squadra», ha detto. «Quando la palla entra possiamo sistemare la nostra difesa». Uno dei momenti chiave è arrivato a inizio terzo quarto, quando ha servito un alley-oop per Wendell Carter Jr. dopo aver attirato più difensori. «Hanno riempito il lato dove il lungo viene verso la mia zona», ha raccontato. «Lui è scivolato nell’angolo corto e ha indicato verso l’alto. Quello è stato il segnale per lanciarla». Per Banchero, quella giocata è l’esempio perfetto del livello di comunicazione ricercato dai Magic: «È esattamente ciò di cui parlo quando parlo di comunicazione e di esecuzione».
Nonostante la vittoria in trasferta, Banchero invita alla calma, ricordando il valore dell’avversario e la necessità di continuità. «È solo una buona vittoria per noi come squadra, ottenuta fuori casa contro una grande squadra», ha detto. «Ma alla fine dobbiamo tornare mercoledì e ripeterci». E chiude con un richiamo alla mentalità da serie lunga: «È la prima a quattro. Solo una partita alla volta».