Dopo 6 anni Billy Donovan lascia la panchina dei Chicago Bulls
La fine di un ciclo è ufficiale per i Chicago Bulls. Dopo sei stagioni sulla panchina della franchigia, Billy Donovan ha deciso di dimettersi dal ruolo di head coach, aprendo una nuova fase per la franchigia. La decisione è stata annunciata questo pomeriggio, con la dirigenza che ha sottolineato come la volontà fosse quella di proseguire insieme, pur rispettando la scelta dell’allenatore. Donovan, infatti, aveva un’opzione contrattuale per la prossima stagione, ma dopo diversi incontri con la proprietà ha preferito farsi da parte.
In una dichiarazione ufficiale, Donovan ha spiegato le ragioni della sua scelta: “Dopo una serie di discussioni approfondite e ponderate con la proprietà riguardo al futuro dell’organizzazione, ho deciso di farmi da parte come head coach dei Chicago Bulls, per consentire al processo di ricerca di svilupparsi. Credo che sia nell’interesse dei Bulls permettere al nuovo leader di costruire il proprio staff come riterrà opportuno”.
Anche il proprietario Jerry Reinsdorf ha ribadito la stima nei confronti dell’allenatore: “Volevamo che Billy continuasse come nostro head coach - non è mai stato in discussione. Ma attraverso conversazioni sincere, abbiamo concordato che dare al nostro nuovo responsabile delle operazioni cestistiche la possibilità di costruire il proprio staff fosse la cosa più importante per il futuro di questa franchigia. Questo è il tipo di persona che è Billy - ha messo i Bulls al primo posto. Siamo profondamente grati per tutto ciò che ha dato a questa organizzazione”. Sulla stessa linea anche il CEO Michael Reinsdorf, che ha aggiunto: “Sebbene volessimo chiaramente il ritorno di Billy come head coach, abbiamo avuto un dialogo aperto sull’importanza di rispettare il processo di inserimento della nuova leadership nelle Basketball Operations. Insieme abbiamo concordato che dare a quella persona la libertà di modellare l’organizzazione fosse la soluzione migliore per tutti”.
Il passo indietro di Donovan arriva dopo una stagione deludente e una ristrutturazione profonda del front office, culminata con l’addio di Arturas Karnisovas e Marc Eversley. In sei anni, i Bulls hanno raggiunto i playoff una sola volta, con un bilancio complessivo di 226 vittorie e 256 sconfitte sotto la guida del coach, membro della Hall of Fame del 2025. Nonostante l’addio, Donovan ha ribadito il forte legame con l’ambiente: “La mia gratitudine per questa comunità e questa organizzazione è permanente. Grazie a Jerry e Michael per avermi dato questa opportunità e, soprattutto, per il rapporto che si è creato. Sono stato fortunato a lavorare con proprietari così straordinari. Devo molto ai miei giocatori e allo staff negli ultimi sei anni. Avete lavorato al mio fianco ogni giorno per far crescere l’organizzazione dei Bulls. E un enorme grazie ai tifosi: la vostra energia, passione e supporto incrollabile hanno garantito un vantaggio casalingo raramente eguagliato nella lega”.