De Pol: «Trieste e Matiasic? Resta solo da scoprire come e quando avverrà l'addio»

22.04.2026 10:00 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: Il Piccolo
De Pol: «Trieste e Matiasic? Resta solo da scoprire come e quando avverrà l'addio»
© foto di Ciamillo

Sandro De Pol, ex giocatore della Pallacanestro Trieste e attuale commentatore tecnico, fotografa con estrema lucidità il momento paradossale che sta vivendo la pallacanestro giuliana: da un lato l'entusiasmo per l'accesso ai playoff della squadra guidata da Francesco Taccetti, dall'altro l'angoscia per un futuro societario fortemente in bilico, minacciato dal possibile addio della proprietà americana. Davanti a questo scenario, De Pol richiama il tessuto economico locale a un sussulto d'orgoglio, sottolineando come la passione non basti senza una solida struttura finanziaria: «Non possiamo sempre aspettare che arrivi qualcuno da fuori a prendersi la responsabilità di sostenere il basket. Se Trieste è interessata, è arrivato il momento di dimostrarlo. Serve fare di più».

Il nodo centrale, tuttavia, resta il destino del titolo sportivo e le sempre più insistenti voci di un trasferimento a Roma. Sulle intenzioni dell'attuale proprietà, De Pol delinea un quadro dove la separazione appare inevitabile: «In un momento così privo di certezze, decifrare le reali intenzioni di Paul Matiasic è oggettivamente difficile. Ogni ipotesi resta valida, ma rimane, appunto, un'ipotesi. Ciò che posso riferire, basandomi sul confronto con agenti e addetti ai lavori in tutta Italia, è che nell'ambiente si dà ormai per certo che la sua esperienza a Trieste sia giunta al capolinea. Resta solo da scoprire come e quando avverrà l'addio».

Di fronte al rischio di sradicare una piazza storica in nome del business, De Pol riporta il dibattito sul piano della fattibilità concreta, indicando la via per smettere di vivere nell'incertezza: «Certamente non si può ridurre tutto al denaro: la passione, l'amore e la tradizione appartengono a piazze storiche come Trieste, Bologna o Varese, e su questo non si discute. Detto ciò, la domanda cruciale è un'altra: se Matiasic dovesse lasciare la Serie A, Trieste avrebbe la forza economica per iscriversi e disputare il campionato? Al netto di appelli, petizioni e grida di dolore, il nodo della questione è tutto qui». La soluzione per l'ex biancorosso passa da una riorganizzazione locale: «È necessario individuare una figura che faccia da collettore. Bisogna quantificare le risorse disponibili e strutturare piani alternativi. Solo una volta comprese le reali possibilità si potrà fare una valutazione concreta. È chiaro che tutti vorrebbero la A, ma se mancano i mezzi bisogna prenderne atto. Chi potrebbe essere questo collettore? Qualcuno che conosca profondamente sia la realtà sportiva, sia il tessuto economico del territorio triestino».

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.