Trento, in panchina si cambia: tre nomi per il dopo Cancellieri
La sconfitta interna contro Reggio Emilia ha fatto esplodere il malumore della curva e ha reso ancora più evidente una frattura che, in realtà, era già maturata da tempo. Il rapporto tra l’Aquila Trento e Massimo Cancellieri si chiuderà a fine stagione, nonostante il biennale firmato in estate e un percorso europeo arrivato fino a sfiorare la semifinale. La società ha deciso di voltare pagina perché, al di là dei risultati, sono mancati gioco, identità e soprattutto crescita individuale in un contesto che avrebbe dovuto valorizzare i giovani. L’accusa: la Trento di oggi assomiglia troppo a quella di settembre e sarebbe venuta meno alla propria missione, relegando Hassan, Niang e soprattutto Airhienbuwa a ruoli marginali. Nel frattempo, Cancellieri guarda all’estero, con contatti già avviati con Sabah e Oradea, mentre il club ha iniziato da settimane il casting per la nuova guida tecnica.
Sul taccuino ci sono tre profili, tutti con caratteristiche diverse. Il primo nome sondato è quello di Petteri Koponen, ex playmaker di alto livello passato da Virtus, Barcellona e Bayern, che ha iniziato la carriera da allenatore tra Eurolega Next Gen e Summer League. Il finlandese, classe 1988, ha guidato i New Zealand Breakers nelle ultime due stagioni e ora cerca un’occasione europea: Trento potrebbe offrirgliela, attratta da un profilo giovane, internazionale e capace di dare visibilità ai talenti del vivaio. Restano vive anche le piste che portano a Ricky Fois — sogno dichiarato ma bloccato dai playoff NBA con i Knicks — e a Luca Vitali, altro ex regista che intriga per personalità e visione tecnica, attualmente nello staff della Vanoli Cremona.