Fenerbahçe, Nicolò Melli: “È importante iniziare con una vittoria, ma serve ben altro”
Il Fenerbahçe apre i playoff con un segnale forte, piegando lo Zalgiris 89-78 e riprendendosi quella solidità che nelle ultime settimane sembrava smarrita. In una serata dominata dall’esplosione offensiva di Tarik Biberovic, c’è però un altro protagonista che ha acceso l’Ülker Sports Hall: Nicolò Melli, 35 anni, anima tecnica della squadra. Il capitano azzurro ha chiuso Gara 1 con 13 punti e 5 rimbalzi, ma soprattutto con una presenza costante, fatta di energia, letture e leadership.
Una prestazione che ha mandato più volte in estasi il pubblico di Istanbul, come sottolineato anche dal report ufficiale della competizione. Nel post‑partita, Melli ha subito frenato ogni entusiasmo eccessivo, ricordando che la strada è ancora lunga: «È molto importante iniziare con una vittoria, ma è solo una partita e dobbiamo vincerne tre per chiudere la serie». L’italiano ha riconosciuto la durezza del confronto con lo Zalgiris, squadra che aveva già battuto il Fenerbahçe due volte in stagione: «Sapevamo che sarebbe stato un matchup molto duro e stasera siamo stati solo un po’ migliori di loro».
Intensità, lucidità e il peso del fattore campo.
Melli ha poi insistito su un concetto chiave: l’intensità deve rimanere la stessa anche in Gara 2, in programma tra 48 ore, sempre a Istanbul. «Dobbiamo portare la stessa intensità tra 48 ore e mantenere il vantaggio del campo». Il lungo italiano ha spiegato quanto sia prezioso giocare i playoff davanti al proprio pubblico, un privilegio che non va mai dato per scontato: «Combatti un’intera stagione per essere qui e non dovresti mai darlo per scontato. Non è facile arrivare ai playoff o avere il fattore campo, quindi quando entri in campo non vuoi lasciartelo sfuggire» .
Un messaggio chiaro: niente distrazioni.
La sua analisi è stata lucida, concreta, quasi chirurgica: il Fenerbahçe ha fatto un passo nella direzione giusta, ma la serie è appena iniziata. Lo Zalgiris ha già dimostrato di poter colpire, e la squadra di Jasikevicius non può permettersi cali di concentrazione. Melli, con la sua esperienza e la sua voce, ha ricordato a tutti che i playoff non perdonano leggerezze. Gara 1 è stata un segnale, ma non un traguardo.