Daigneault dopo lo sweep: “Esecuzione e fiducia nei tiri, così siamo rimasti in partita”
Gli Oklahoma City Thunder volano alle semifinali della Western Conference dopo il 131-122 rifilato ai Phoenix Suns, chiudendo la serie sul 4-0 al Mortgage Matchup Center. Mark Daigneault ha spiegato che la chiave di Gara 4 è stata la qualità dell’esecuzione offensiva, il ritmo e la capacità di segnare nei momenti cruciali. L’allenatore ha aperto la conferenza ricordando figure importanti del primo ciclo di ricostruzione dei Thunder, come Mike Muscala, e ha voluto rendere merito anche agli avversari. Ha elogiato Phoenix e il lavoro del rookie coach Jordan Ott, sottolineando disciplina e organizzazione su entrambi i lati del campo.
Daigneault ha riconosciuto che i Suns hanno imposto il ritmo nei primi minuti: “Sono partiti più veloci e più lucidi di noi”, ha spiegato, aggiungendo che Oklahoma City è rimasta agganciata grazie alla fluidità offensiva e alla fiducia nei tiri presi. I Thunder hanno chiuso con 17 triple e contributi distribuiti, guidati dai 31 punti di Shai Gilgeous-Alexander e dai 24 di Chet Holmgren, dominante insieme a Isaiah Hartenstein anche nel controllo dell’area e dei rimbalzi.
L’allenatore ha evidenziato la crescita della coppia Holmgren‑Hartenstein, parlando di un’intesa ormai solida su entrambi i lati del campo. Guardando avanti, Daigneault ha preferito non soffermarsi sul fatto che questo sia il terzo sweep consecutivo al primo turno: per lui ogni serie è una storia a sé, da affrontare “a blocchi di due settimane”, senza dare nulla per scontato. Ha chiuso ribadendo che la ricerca della solidità tecnica non finisce mai: anche quando si gioca bene, bisogna essere pronti a rifarlo la volta successiva.