Cooper Flagg vince il titolo di Rookie of the Year 2025-26 Kia NBA
Cooper Flagg ha superato di misura l’ex compagno di Duke Kon Knueppel, conquistando il premio di Rookie of the Year dopo una stagione che lo ha visto guidare Dallas in punti, rimbalzi, assist e recuperi. Un primato che non si vedeva dai tempi di Michael Jordan matricola e che ha pesato più delle difficoltà dei Mavericks, mentre Knueppel ha trascinato Charlotte fino al play-in con un rendimento costante e maturo nonostante l’età. I due, entrambi diciannovenni all’inizio dell’annata, hanno chiuso come primi due marcatori tra i rookie, un risultato che non si vedeva da una coppia di ex compagni universitari dai tempi di Okafor e Gordon a UConn. Il terzo finalista era VJ Edgecombe di Philadelphia.
La corsa al premio è rimasta aperta fino all’ultimo, con Flagg e Knueppel che si sono alternati come favoriti nelle quote, ma l’esplosione da 96 punti in due partite del giocatore dei Mavericks nel penultimo weekend ha probabilmente indirizzato il voto. In quella serie di prestazioni spicca la gara da 51 punti contro Orlando, la prima volta in cui un teenager ha toccato quota 50 in NBA, superando il precedente record personale di 49 stabilito proprio contro Knueppel e Charlotte. Flagg ha raccontato di aver seguito da vicino la stagione dell’amico, sottolineando il legame costruito ai tempi di Duke e la competizione naturale che li ha accompagnati per tutto l’anno.
Il margine finale è stato minimo: solo 26 punti di differenza in una votazione che ha coinvolto 100 giornalisti e commentatori, chiamati a indicare i primi tre rookie con un sistema 5-3-1 . La storia del premio ricorda altri arrivi in volata, compresi i tre casi di ex aequo, due dei quali con protagonisti giocatori di Duke come Elton Brand e Grant Hill. Knueppel, ventenne al debutto NBA, è diventato il primo rookie a guidare la lega per triple segnate (273) e ha chiuso con 18.5 punti, 5.3 rimbalzi e 3.4 assist, tirando il 42.5% da tre e raggiungendo una soglia statistica condivisa solo con Larry Bird e Paul Pierce tra le matricole capaci di unire produzione e precisione dall’arco. Con lui in campo, Charlotte ha vinto 44 partite, migliorando di 25 successi rispetto alla stagione precedente prima di fermarsi nel play-in contro Orlando