Masiulis carica lo Zalgiris: “Ogni partita è una finale. Francisco? Prenderà decisioni giuste”
Alla vigilia di Gara 1 contro il Fenerbahce, Tomas Masiulis ha scelto la via della continuità. Nessuna retorica da playoff, nessuna tensione aggiunta: per il coach dello Zalgiris, la sfida di Istanbul si affronta con lo stesso spirito con cui si è affrontata la prima partita della stagione. “Ripeto ciò che dico dal primo giorno: ogni partita per me è come una finale,” ha spiegato Masiulis, sottolineando come l’approccio non cambi neppure ora che iniziano i playoff. “L’obiettivo è preparare la squadra e far sì che sia pronta al massimo. Non c’è un mindset diverso”.
Il piano su Francisco: “Tutti vogliono togliercelo dal gioco, è normale”. Uno dei temi centrali della serie sarà la gestione di Sylvain Francisco, motore offensivo dello Zalgiris e giocatore che molte squadre hanno provato a limitare durante l’anno. Masiulis lo sa bene: “Molte squadre vogliono toglierlo dal nostro gioco, è normale considerando i suoi numeri e il suo impatto”. Il coach ha però elogiato la maturità del suo playmaker, ricordando la gara di Istanbul in regular season: “Nel secondo tempo ha preso le decisioni giuste. Ha letto bene il gioco, ha passato, ha creato tanti assist, anche ‘hockey assist’”.
Per Masiulis, il punto non è se Francisco segnerà o meno, ma come interpreterà la partita: “La cosa più importante per me è la decisione corretta. Se i tiri entrano è un’altra questione, ma le decisioni devono essere giuste”. E avverte: non sarà la prima volta che gli avversari proveranno a metterlo sotto pressione con marcature fisiche e giocatori più grandi. “Lo capisce bene. Non è la prima volta che lo difenderanno così. Big men lo marcheranno e costringeranno gli altri a decidere le partite” .
Una serie che parte dal carattere. Lo Zalgiris arriva alla serie con la consapevolezza di dover giocare una pallacanestro solida, fatta di letture, durezza e responsabilità condivise. Masiulis non cerca alibi, non cerca narrazioni: vuole una squadra pronta, lucida e capace di affrontare ogni possesso come se fosse decisivo. E se il suo mantra è davvero che ogni partita è una finale, allora Istanbul sarà solo l’ennesimo capitolo di un percorso costruito giorno dopo giorno, senza cambiare approccio neppure quando la posta in gioco si alza.