Sloukas si opera martedì alle 8: obiettivo rientrare in tempo per il Final Four di Atene
Il Panathinaikos perde il suo leader nel momento più delicato della stagione, ma Kostas Sloukas non ha alcuna intenzione di arrendersi. Come riportato da SDNA, il capitano biancoverde ha chiesto personalmente di sottoporsi subito all’intervento chirurgico, con un obiettivo chiaro: accelerare i tempi di recupero e provare a essere disponibile per la Final Four di Atene, qualora il Panathinaikos riuscisse a qualificarsi senza di lui. Sloukas entrerà in sala operatoria alle 8 del mattino di martedì, per un cleaning del menisco esterno del ginocchio sinistro, una procedura considerata di routine nel mondo medico-sportivo.
Dimissioni in giornata e terapia immediata. Secondo il programma stabilito dallo staff sanitario, il playmaker riceverà le dimissioni poche ore dopo l’intervento, già nel primo pomeriggio. Verso la fine della settimana inizierà la fase di terapia e riabilitazione, con un percorso graduale che punta a riportarlo in campo nel minor tempo possibile. I tempi stimati parlano di circa 20 giorni per tornare ad allenarsi regolarmente, con una finestra di rientro compresa tra 3 e 4 settimane, a condizione che la guarigione proceda senza intoppi.
Un intervento condiviso tra le due anime del Panathinaikos. A eseguire l’operazione saranno due figure di riferimento del club: il responsabile medico della KAE Panathinaikos, dott. Triantafyllopoulos, e il responsabile sanitario della PAE Panathinaikos, dott. Hyssas. Una collaborazione che testimonia l’importanza del momento e la volontà comune di riportare Sloukas in campo nel miglior modo possibile. Final Four nel mirino, ma il Panathinaikos dovrà affrontare tutta la serie contro Valencia senza Sloukas, ormai ufficialmente out per l’intero confronto. Il suo rientro, se tutto andrà secondo i piani, potrà avvenire solo dopo 3–4 settimane, quindi in tempo per un eventuale Final Four ad Atene — un traguardo che ora i compagni dovranno provare a conquistare senza il loro faro tecnico e mentale . Sloukas, però, ha già fatto la sua scelta: operarsi subito, accelerare tutto il possibile e provare a esserci quando conta davvero.