«Pensavo fosse finita»: Julian Champagnie dal taglio alle Finals con gli Spurs
I San Antonio Spurs hanno espugnato il Paycom Center sconfiggendo gli Oklahoma City Thunder per 111-103 in Gara 7, eliminando i campioni in carica dalle Western Conference Finals e staccando il pass per le NBA Finals 2026, dove affronteranno i New York Knicks in una riedizione della storica finale del 1999. Uno dei pilastri di questo successo è stato Julian Champagnie, ala di 24 anni arrivata in Texas nel febbraio 2023 con un two-way contract. Attraverso duro lavoro e determinazione, nel giro di tre stagioni Champagnie è riuscito a consolidare la sua posizione come ala grande titolare della squadra, rivelandosi fondamentale per gli equilibri del roster.
Il suo impatto si è visto tutto nella decisiva Gara 7, dove ha messo a referto 20 punti e 6 rimbalzi, segnando sei triple (con un parziale personale di 12-0) e chiudendo con il miglior plus/minus della squadra (+16). Nel post-partita, Champagnie ha ripercorso il suo cammino, dal momento in cui è stato tagliato dai Philadelphia 76ers senza spiegazioni nel 2023, fino all'approdo all'ultimo atto della stagione. "Pensavo fosse finita", ha confessato, ringraziando gli Spurs per avergli dato un'opportunità e salvato la sua carriera quando temeva di essere fuori dalla lega. Anche l'MVP delle Western Conference Finals, Victor Wembanyama, ha elogiato pubblicamente il compagno, sottolineando come Julian, dopo aver vissuto momenti difficili, abbia "trascinato questa squadra alle NBA Finals".
Chiudendo i playoff con medie di 11.3 punti e 5.8 rimbalzi, Champagnie si è affermato come quinto titolare inamovibile al fianco di De’Aaron Fox, Stephon Castle, Devin Vassell e Wembanyama, soppiantando Harrison Barnes in un'annata da 62 vittorie in stagione regolare. Ora, il nativo di New York tornerà nel suo stato d'origine per affrontare i Knicks indossando i colori avversari. Nelle Finals lo attende un duro lavoro contro il dinamico trio perimetrale formato da Mikal Bridges, OG Anunoby e Josh Hart, ma il suo stile 3-and-D unito al grande agonismo potrebbe rivelarsi l'arma perfetta per contenere gli esterni avversari e fare la differenza a rimbalzo.