Steve Kerr loda Curry e Green dopo la vittoria dei Warriors nei play-in sui Clippers
I Golden State Warriors restano aggrappati alla stagione con una vittoria da dentro o fuori: 126-121 sugli L.A. Clippers all’Intuit Dome, cancellando un passivo di 13 punti nell’ultimo quarto e mantenendo viva la corsa ai playoff. A guidare la rimonta, come nei giorni migliori, ci hanno pensato Stephen Curry e Draymond Green. Nel post‑gara, Steve Kerr ha voluto sottolineare la tenuta mentale del suo nucleo storico, capace ancora una volta di ribaltare una partita che sembrava sfuggire di mano. «Li guardo da dodici anni. Se abbiamo vinto quattro campionati è per la loro competitività, il cuore, la volontà», ha spiegato il coach. Il contesto, secondo Kerr, rende la prestazione ancora più significativa: «Per quello che abbiamo passato - età, calo di rendimento, infortuni - questa partita vale tantissimo. È stata una dimostrazione splendida di pura forza competitiva».
“Ecco perché Steph è tornato”
Kerr ha poi difeso la scelta di Curry di rientrare nonostante le difficoltà fisiche e il momento complicato della squadra. «A chi pensava che Steph dovesse fermarsi fino a fine stagione: questo è ciò che fa, è ciò che è. Se può competere, lui compete». Golden State ha risposto a ogni tentativo di fuga dei Clippers, un aspetto che Kerr ha voluto rimarcare: «Siamo stati sotto in doppia cifra cinque o sei volte. E ogni volta siamo tornati dentro la partita». Il coach ha parlato di una vittoria costruita sia dal talento delle stelle sia dalla connessione del gruppo: «Una prova incredibile di coraggio, competitività e unità».
Draymond fulcro della difesa, Horford cambia volto nel finale.
Su Draymond Green, Kerr non ha usato mezzi termini: «È il miglior difensore che abbia mai visto in vita mia». E ha aggiunto: «È lui che permette al nostro piano partita di funzionare». La strategia difensiva su Kawhi Leonard — blitz continui e raddoppi per togliergli ritmo — è stata uno dei punti chiave: «I nostri assistenti hanno fatto un ottimo lavoro nel prepararla». Kerr ha poi elogiato Al Horford, decisivo con una fiammata nel quarto periodo: «Ha completamente ribaltato la sua partita», ha detto, riferendosi alla serie di canestri che ha spostato l’inerzia. Con la vittoria, i Warriors volano alla sfida da dentro‑o‑fuori contro i Phoenix Suns. Poco tempo per prepararsi, ma idee chiare: «Domani presenteremo il piano ai ragazzi… saremo pronti».
E sul play‑in: «Siamo felici di avere una possibilità. È una partita per entrare ai playoff, e siamo entusiasti».