Thunder, Lu Dort si scusa con Nikola Jokic per lo sgambetto e il flagrant 1
L'ala degli Oklahoma City Thunder, Lu Dort, si è scusata con Nikola Jokic dopo essersi vista fischiare un fallo flagrant 1 lunedì notte, la seconda chiamata di questo tipo contro il centro serbo nel giro di dieci giorni. La partita si è conclusa con la vittoria per 129-126 di Oklahoma City, decisa da una clamorosa tripla in step-back di Shai Gilgeous-Alexander a 2.7 secondi dalla fine. Il fallo è avvenuto alla fine del quarto quarto, quando Dort ha colpito Jokic in pieno volto nel tentativo di superare un blocco, un episodio che ha involontariamente alimentato la tentata rimonta di Denver negli ultimi 72 secondi di gara. Ai microfoni di ESPN, il giocatore dei Thunder ha dichiarato: "Mi sono solo lasciato prendere dall'agonismo. Ma gli ho stretto la mano, [gli ho detto] 'bella partita' e mi sono scusato per quello che è successo". Ribadendo la totale involontarietà del contatto, ha poi aggiunto: "Non volevo colpirlo in faccia. Quando supero i blocchi e cose del genere, le mie braccia vanno ovunque. Non pensavo fosse un flagrant 1. Non necessario significa che l'ho fatto apposta, cosa che non è avvenuta".
La reazione di Jokic, questa volta, è stata decisamente più misurata rispetto all'animata protesta del 27 febbraio, quando aveva affrontato Dort a centrocampo dopo uno sgambetto. A tal proposito, la stella dei Nuggets ha liquidato la faccenda commentando: "Era un episodio già chiuso dalla volta scorsa". Nel post-partita è intervenuto anche l'allenatore dei Thunder, Mark Daigneault, facendo un passo indietro rispetto alla sua reazione sbrigativa dopo il primo scontro di fine febbraio: "Lu ha riconosciuto che la giocata non era necessaria. Non credo che i miei commenti post-partita abbiano aiutato. Il loro tempismo è stato insensibile. Ero in modalità di protezione della mia squadra". Con questo successo in volata, Oklahoma City si porta sul 3-0 nella serie stagionale contro Denver, in attesa dell'ultimo scontro diretto in programma il 10 aprile.