A2 F Playoff - Repower Sanga cede al fotofinish a Faenza, stagione finita

30.04.2026 00:45 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
A2 F Playoff - Repower Sanga cede al fotofinish a Faenza, stagione finita

Finisce la stagione della Repower Sanga che dopo quartacinque minuti di battaglia cede sul campo di Faenza. La prestazione di enorme carattere delle Orange non basta ad allungare la serie. Una partita che purtroppo non può essere analizzata senza parlare di un arbitraggio di difficile comprensione e reso ancora più antipatico dalla scelta della coppia arbitrale di salutare solo la squadra di casa e ignorando completamente staff e giocatrici milanesi e che rischia di far passare in secondo piano i valori tecnici che le due squadre hanno offerto al netto delle decisioni della squadra in grigio. 
Le padrone di casa partono forte con un parziale di 8-0 ispirato da Onnela. È Olson, dalla linea del tiro libero, a sbloccare l’attacco milanese, che fatica inizialmente a trovare ritmo. Una tripla piuttosto fortunosa di Brzonova dilata nuovamente il divario, ma la replica di capitan Toffali è immediata: sua la tripla dell’11-5. Nonostante la girandola di cambi, Brzonova continua a trovare il fondo della retina, mentre la Repower si affida a una Olson molto attiva a rimbalzo d’attacco. È proprio di Toffali l’ultimo canestro del quarto, che manda le squadre alla prima pausa sul punteggio di 18-11.

A muovere il punteggio nel secondo quarto è Onnela, che approfitta di una svista arbitrale piuttosto evidente: graziata su un fallo di sfondamento, ottiene invece un gioco da tre punti. La risposta della Repower non si fa attendere, con Barberis che dalla lunetta firma il 21-13. Onnela trova però il canestro del +10 e le milanesi faticano a ricucire il gap nonostante i molti tiri aperti costruiti. Ci pensa capitan Toffali a suonare la carica: un minibreak solitario di 4-0 riporta le meneghine sul -6, poi la giocata di Bestagno — un pregevole palleggio, arresto e tiro — fissa il punteggio sul 25-21, costringendo la panchina di casa al timeout. Al rientro, Ronchi interrompe il parziale "Orange", ma Toffali continua a tenere alti i giri del motore Repower con il coast-to-coast del -3. 
Zanetti reagisce dall’arco, raddoppiando il vantaggio delle romagnole che si rifugiano poi nella zona, inducendo coach Pinotti a fermare la partita. Tava, di pura grinta, strappa due punti nel pitturato (30-25), ma nel finale di tempo Guzzoni e Ronchi piazzano un break di 5-0 che manda le squadre negli spogliatoi sul 35-25.

È di Olson il primo canestro del secondo tempo, ma la risposta delle faentine è immediata con la tripla del 38-27. È ancora la lunga americana a dare ossigeno all'attacco milanese, che però fatica a trovare continuità; ritmo che invece non manca a Onnela, autrice della tripla del 43-32. La partita attraversa poi una fase meno spettacolare, complice un metro arbitrale poco uniforme che innervosisce i due quintetti. Uno scambio di canestri tra Ronchi e Bestagno permette alla Repower di accorciare nuovamente fino al -7 (46-39). Tuttavia, in un finale di quarto concitato e caotico, Faenza riesce a riprendere l'inerzia, chiudendo la frazione sul +10 (52-42) con cui si va all'ultimo riposo.

L’ultimo quarto si apre con un fischio di fallo antisportivo ai danni della Repower che lascia gli appassionati piuttosto interdetti. La direzione di gara si fa ancora più discussa quando, su una situazione pressoché identica, i grigi non intervengono a favore delle milanesi, sanzionando invece con un fallo tecnico le proteste di coach Pinotti. Ronchi manda a bersaglio una tripla pesante a 6’ dalla fine, portando il punteggio sul 57-46, ma è qui che scatta la reazione d'orgoglio delle ospiti. Toffali e Bestagno suonano la carica "Orange": con un parziale di 4-0, la Repower si riporta a un solo possesso di distanza a 3’ dal termine (57-52). La rimonta prosegue con Toffali glaciale dalla lunetta, prima che Barberis s'inventi il canestro del -1 (57-56) a 120’’ dalla sirena. L’inerzia è tutta per le milanesi: innescata ancora da Barberis, Olson firma il sorpasso (+1) quando scocca l'ultimo minuto di gioco. Nel finale concitato, Guzzoni trova la penetrazione del fallo e dalla lunetta fa 1/2, riportando il match in parità. Sia Bestagno che Brzonova hanno tra le mani il tiro della vittoria, ma le conclusioni si infrangono sul ferro: si va all'overtime sul 58-58.

L'overtime si apre con Onnela che sale in cattedra: un suo parziale personale di 4-0 scava il primo solco, interrotto solo da un canestro di Olson. La Repower però non molla e Bestagno, a segno in contropiede subendo anche il fallo, firma il nuovo sorpasso (+1). Il match entra in una fase di estrema incertezza, dove le squadre rispondono colpo su colpo. Toffali a 90’’ dalla fine regala ancora un punticino di vantaggio alle Orange ma Guzzoni trova la tripla del 67-65. A 17’’ dalla fine coach Pinotti chiama il time-out per organizzare l’ultima azione: la Repower trova un buon tiro con Barberis che però trova solo il ferro, la vittoria della partita va a Faenza.

Coach Pinotti a fine partita dichiara: "Purtroppo, prima di analizzare la partita e la serie, sono costretto a parlare degli arbitri e del loro comportamento, ancora prima che del loro arbitraggio. In tanti anni tra Serie A2 e A1, non mi era mai successo di vedere una coppia arbitrale che a fine gara va a salutare solo la squadra di casa per poi correre negli spogliatoi ignorando totalmente la squadra ospite. Questo, unito a un metro arbitrale discutibile e poco coerente, fa male ed è difficile da accettare. Penso che l’impegno delle ragazze, dello staff e di un’intera Società, che si sforza di fare sport d’eccellenza, meriti maggiore rispetto. Al netto dell’arbitraggio, abbiamo disputato una grande partita: lo dicono i 59 rimbalzi presi, la rimonta del quarto periodo e la grande energia messa in campo da tutte le ragazze, nonostante le rotazioni ridotte per l’assenza di Marinkovic. Non è qui a Faenza che abbiamo perso questa serie, ma sicuramente in quei dieci minuti negativi di Gara 1. Oggi abbiamo messo in mostra quella resilienza che ci ha regalato grandi soddisfazioni durante tutta l’annata. Purtroppo non è bastata: è un peccato, perché credo che questa sfida meritasse una Gara 3".