Serie B - Golfo Piombino a Jesi in quella che è l’anticamera dei playoff
Per il Golfo Piombino la trasferta di Jesi per disputare il play-in della serie B Nazionale rappresenta il coronamento di una stagione in crescita, la terza consecutiva in questa categoria. Un triennio che ha mostrato tutte le sfumature del campionato: dai playoff del primo anno, con la serie fino a gara cinque contro Ruvo, alla salvezza conquistata ai playout a Ragusa, fino all’attuale accesso ai playin, già oltre gli obiettivi iniziali. La sfida secca in casa dei marchigiani parte in salita, perché i risultati della regular season, la qualità del roster di coach Ghizzinardi e il fattore PalaTriccoli — dove sono cadute Latina, Pielle, Faenza, Virtus Roma e San Severo — spostano l’inerzia verso Jesi. Ma una gara senza ritorno può ribaltare ogni pronostico, e Piombino arriva senza pressioni, con la libertà di chi ha già fatto più del previsto e una condizione fisica leggermente migliore rispetto agli avversari.
Jesi si presenta con 36 punti e un’identità tecnica molto marcata: ritmo basso, pochi palloni persi e un attacco costruito sul tiro da tre, il più utilizzato del girone con oltre 28 tentativi a partita e la miglior percentuale del campionato . Con il nuovo assetto, le conclusioni dall’arco sono salite a 33 di media con il 38%, grazie a una batteria di tiratori ampia e affidabile — Palsson, Toniato, Maglietti, Bruno, Nicoli e Piccone rappresentano minacce costanti. Di contro, i marchigiani attaccano meno il pitturato e sono tra le peggiori squadre del girone a rimbalzo, ultima addirittura in quelli difensivi. Il Golfo, reduce da una prova solida contro San Severo, sa di partire sfavorito ma non appagato: con Jesi e Faenza vicinissime in classifica, vale la pena provarci ancora, sfruttando una gara secca in cui ogni dettaglio può cambiare il destino della stagione.