Trieste, dentro o fuori: contro il Nymburk (in emergenza) è decisiva

11.03.2026 12:15 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Trieste, dentro o fuori: contro il Nymburk (in emergenza) è decisiva
© foto di Travaglioli/Ciamillo

La Pallacanestro Trieste si prepara a una delle partite più delicate della sua stagione in Basketball Champions League. Oggi alle 18.30 i biancorossi affronteranno il ERA Basketball Nymburk in una sfida che può indirizzare la corsa ai quarti di finale. In un girone estremamente equilibrato, con l’attenzione rivolta anche al derby spagnolo tra Tenerife e Gran Canaria, Trieste sa di non avere margini di errore: la gara rappresenta di fatto un dentro o fuori. Il match arriva inoltre in un momento complicato per la squadra, ancora scossa dalla recente sconfitta contro la Pallacanestro Reggiana e costretta a fare i conti con numerose assenze che riducono sensibilmente le rotazioni (non ci sarà ovviamente il rinforzo Bannan, annunciato nelle scorse ore).

I problemi fisici di diversi giocatori - tra cui Davide Moretti, Ross, Brown e Brooks, quest’ultimo destinato all’operazione - complicano i piani dell’allenatore Francesco Taccetti. Il tecnico ha analizzato con grande lucidità le caratteristiche degli avversari: «Nymburk è una squadra che ama correre e attaccare nei primissimi secondi dell'azione e che aggredisce i tabelloni a rimbalzo in attacco con tutti e cinque i giocatori in ogni possesso». Per questo, secondo Taccetti, la disciplina tattica sarà fondamentale: «La nostra transizione difensiva e la nostra voglia di impedire di concedere seconde opportunità saranno sicuramente due chiavi importanti della partita».

Il coach ha poi sottolineato come la formazione ceca mantenga una forte identità nonostante i cambi recenti nel roster, con l’innesto di Filipovic al posto di Rice. Taccetti ha messo in guardia anche sugli altri pericoli offensivi: «Sicuramente Perkins nelle guardie sarà un altro giocatore che si prenderà molte responsabilità, poi dovremo essere bravi a limitare l'impatto a rimbalzo in attacco e sotto le plance di Lawrence e Silva». In un ambiente caldo e con rotazioni ridotte, la chiave per Trieste sarà soprattutto mentale: «Consapevoli delle limitate rotazioni sappiamo di dover fare una partita solida eseguendo con aggressività e confidenza le situazioni che abbiamo preparato sia in attacco che in difesa». E infine il richiamo allo spirito di squadra: «È chiaro che prima di tutto serve tanta responsabilità individuale in questi momenti, sapendo che la forza del gruppo farà la differenza nei momenti di difficoltà che si presenteranno nella partita». 

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.