CorSera: «Milano-Venezia, quanto è strana questa finale Scudetto»
«Milano-Venezia, quanto è strana questa finale Scudetto», titola il Corriere della Sera. Così Roberto De Ponti: «Milano contro Venezia è una finale strana. Non tanto per la qualità delle squadre, perché se qualcuno poteva avere dubbi sulla tenuta della Reyer, nessuno avrebbe mai immaginato a inizio stagione che l'Olimpia non potesse essere da scudetto, se non altro per una banale questione di budget. Quanto per come ci sono arrivate, all'atto finale di un campionato dispari».
E ancora:
«L'Olimpia è partita con enormi ambizioni e un altro allenatore, Ettore Messina, ha vinto la Supercoppa e poi le cose sono andate come sono andate, via Messina e dentro (con qualche mese d'anticipo) Peppe Poeta, vittoria in Coppa Italia ma un senso di incompiutezza endemica che l'ha portata a crollare in Europa e a chiudere la stagione regolare al terzo posto. La Reyer invece si è piazzata quarta (e Milano ringrazia per il fattore campo) e nella piccola Europa a cui ha partecipato è stata devastante. In senso negativo. Entrambe sono passate da un rapporto difficile con la propria tifoseria (un dato: Venezia, lontano dal Taliercio, ha segnato in media 10 punti secchi in più a partita), eppure nei playoff hanno stretto le viti in difesa e in casa sono ancora imbattute, il che mette pressione su Milano, indubbiamente favorita, che parte sì col favore del campo ma che dovrà pure mantenerlo».