Thunder, Sam Presti: "Penso che abbiamo perso molto sviluppo del team"
Oklahoma City chiude la stagione con la sensazione di aver perso qualcosa di importante lungo il cammino. Sam Presti, general manager dei Thunder, lo ha spiegato con la lucidità di chi conosce bene le dinamiche di una squadra giovane e in crescita. “Credo che in passato abbiamo sempre accettato che gli infortuni facessero parte dello sport. Ogni volta che ci siamo trovati in situazioni simili, abbiamo visto il lato positivo: la crescita individuale, i giocatori che si fanno avanti, che provano cose nuove. E penso che anche quest’anno sia successo in larga misura. Abbiamo avuto grandi progressi individuali, ma se c’è una cosa che mi lascia un po’ di frustrazione, oltre a non aver vinto l’ultimo quarto di stagione, è che abbiamo perso molto nello sviluppo di squadra”. Presti ha sottolineato come la mancanza di continuità, con 31 quintetti titolari diversi, abbia limitato la possibilità di costruire automatismi e identità collettiva.
Il dirigente ha poi aggiunto che la squadra ha imparato molto dalla serie contro Indiana, ma che la regular season resta il terreno necessario per consolidare ciò che si apprende nei playoff. “A un certo punto non siamo mai riusciti a raggiungere davvero ciò che volevamo, perché ogni volta che recuperavamo un giocatore ne perdevamo due. Abbiamo avuto nove o dieci ragazzi che hanno giocato insieme nei playoff, ma li abbiamo avuti disponibili solo per sette o otto partite”, ha raccontato. Parole che fotografano la realtà di una squadra in costruzione, costretta a reinventarsi di continuo, ma che proprio da questa instabilità potrebbe trarre la spinta per crescere ancora.