«Titoli e palazzetti, caos Capitale. Un fermento quasi irreale»

10.06.2026 08:30 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
«Titoli e palazzetti, caos Capitale. Un fermento quasi irreale»

"Titoli e palazzetti, caos Capitale" titola il Corriere della Sera ed. Roma che fa il punto della situazione di quanto sta accadendo in queste settimane nel basket italiano e in particolare capitolino. Il quotidiano fa un riassunto delle puntate precedenti: "Il basket Capitale vive un fermento quasi irreale, dopo gli anni della carestia all'improvviso sembra essere iniziata l'era dell'abbondanza, del nuovo Eldorado per gli investitori e i loro obiettivi di espansione globale", scrive il CorSera, che ricorda come ieri per la prima volta Euroleague Commercial Assets ha fatto il nome di Roma nell'ottica del programma di espansione previsto per il 27/28. «C'è grandissimo interesse — si legge nel comunicato — da parte di gruppi di investimento privati e istituzioni: tra le metropoli candidate a ricevere una nuova franchigia ci sono Roma, Berlino e Londra». 

IL PROBLEMA IMPIANTO PER LA ROMA DI NELSON - In settimana la stessa Eurolega aveva confermato l'interesse di una nuova realtà romana, attraverso le parole del suo Ceo, Chus Bueno: «Ci sono investitori interessati a Roma — ha dichiarato al sito specializzato Eurohoops —, non solo il club di Donnie Nelson, ma ce ne sono un paio in più. Al momento non possiamo sapere quale sarà l'offerta vincente per la franchigia di Roma. Kaukenas ci ha detto che saranno interessati all'Eurolega in futuro, ma stanno iniziando e dobbiamo vedere come si sviluppa il loro percorso. Dove giocheranno prima di tutto? In quale arena? Non è facile perché hanno due squadre di calcio molto forti, ma penso che è un nostro interesse strategico sostenerli in città di questa potenzialità». Come fatto notare, Chus Bueno ha spiegato che difficilmente la Roma di Nelson e Doncic potrà avere una licenza 3+2 da parte di EuroCup, proprio per problemi relativi all'impianto: «Prima dovranno avere un'arena — ha concluso Bueno —, perché il requisito per la licenza è un'arena da 5.000 posti. E ancora non sappiamo dove giocheranno. Forse potranno avere questo accordo l'anno prossimo, ma non in questa stagione»

IL PALAEUR A MATIASIC - Si legge sul Corriere della Sera: "Chi l'arena ce l'avrebbe è l'altra parte in gioco, la cordata guidata da Paul Matiasic che con un'offerta monstre si è assicurata il PalaEur e sembra avere già nel mirino Ettore Messina come guida del suo progetto romano. L'avvocato di San Francisco ha fatto sapere che non avrebbe parlato fino al termine dei playoff di serie A per non creare disturbo alle squadre in corsa. Il suo silenzio però non è riuscito a passare sopra alle voci che hanno messo sul chi va là piazze che vedono a rischio la propria presenza al vertice: in un vero e proprio risiko sotto canestro il terremoto riguarderebbe il titolo di Brescia spostato a Roma, quello di Trieste (di cui Matiasic è proprietario) offerto a Brescia, con Trieste che ripartirebbe dalla A2 grazie al titolo di Torino". 

LA VIRTUS DI PASQUALINI - "Il quadro futuribile sarebbe schizzato con la squadra di Nelson e Doncic che punta all'approdo in Nba Europe, quella di Matiasic in Eurolega, tutto ancora da vedere mentre a Roma una squadra c'è e sta cercando di conquistare sul campo la sua promozione in serie A2 (stasera gara-2 dopo il ko in gara-1). In settimana Massimiliano Pasqualini, da sempre difensore della storia della sua Virtus Roma, ha incontrato Valerio Bianchini, portavoce della cordata Nelson. Ognuno è rimasto sulle proprie posizioni, ma con grande rispetto dell'impegno altrui. Con un clima molto più disteso, chissà se in futuro si potrà pensare a sinergie".

Iacopo  De Santis
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Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.