Neven Spahija: «Sappiamo di non essere superiori a loro, ma questi sono i playoff e le regole cambiano»
Ci siamo. Sette anni dopo l'ultimo ballo tricolore, l'Umana Reyer Venezia torna sul palcoscenico più importante d'Italia. Giovedì 11 giugno alle ore 20:00 si alza la palla a due di Gara 1 delle LBA Finals Unipol 2026. Al Forum di Assago va in scena il primo atto di una serie inedita, affascinante e carica di storia.
Il peso della storia e il blasone delle sfidanti
EA7 Emporio Armani Milano: I meneghini raggiungono la quinta finale nelle ultime sei stagioni, la numero 23 della propria storia (con un bilancio di 12 vittorie e 10 sconfitte). Milano è la regina indiscussa degli Scudetti in Italia con 31 titoli in bacheca (12 dei quali conquistati nell'era dei playoff).
Umana Reyer Venezia: Per gli orogranata si tratta della terza finale playoff della storia moderna. Il dato incredibile? Nelle due precedenti occasioni la Reyer ha sempre conquistato il titolo (4-2 contro Trento nel 2017 e 4-3 contro Sassari nel 2019). Contando anche gli storici scudetti del 1941/42 e 1942/43, i leoni cercano il quinto tricolore della propria gloriosa storia.
Coach Neven Spahija: "Come prima di ogni partita, anche se questa ha un sapore diverso essendo una finale, ci siamo riposati, allenati e abbiamo iniziato a preparare la sfida contro Milano. L'ho detto tante volte e lo ripeto: Milano è la squadra migliore d'Italia. Hanno il roster più profondo, tantissimo talento e grande fisicità; in questo momento hanno dimostrato sul campo di meritare la finale, esattamente come noi, anche se ci siamo arrivati attraverso due strade diverse. Con grande rispetto per il coach e per la loro squadra, andiamo lì con una grandissima voglia di giocare e di vincere, preparati come sempre. Sappiamo di non essere superiori a loro, ma questi sono i playoff e le regole cambiano: noi vogliamo crederci e vogliamo fare il massimo. Cosa conterà di più in Gara 1? Sarà una scatola aperta. Ci sono tantissime sfumature individuali e tattiche, in più si gioca sul loro campo. Noi prepariamo la partita, andiamo lì a giocare e vedremo cosa succede, ma lo faremo portando avanti la nostra filosofia, la nostra mentalità e la nostra durezza. Sarà sicuramente difficile, ma noi siamo pronti.
I ragazzi stanno bene, sono molto seri. Abbiamo festeggiato un po' dopo la semifinale, ma già dal giorno successivo eravamo concentrati su terapie e recupero fisico. In questo momento nello spogliatoio c'è un clima molto silenzioso, non c'è alcuna euforia; siamo solo preparati e focalizzati sull'obiettivo".
Il duello Spahija-Poeta: Coach Giuseppe Poeta ha conquistato la sua seconda finale consecutiva (l'anno scorso sulla panchina di Brescia) e ha vinto tutti e tre i confronti diretti contro Spahija tra la scorsa stagione e l'attuale. Coach Spahija, d'altro canto, punta tutto sull'identità e la solidità mentale mostrata nelle battaglie contro Bologna.