Il Panathinaikos non molla: due overtimes per spingere l'Olympiacos alla bella

Il Panathinaikos non molla: due overtimes per spingere l'Olympiacos alla bella
© foto di panathinaikos twitter

Ci sono notti in cui una squadra sembra rifiutarsi di accettare il proprio destino, e al “Telekom Center” il Panathinaikos ha trasformato questa ostinazione in una vittoria che rimette tutto in equilibrio. Il 93‑86 dopo due supplementari contro l’Olympiacos non è solo un risultato, ma esprime la volontà di una squadra che, pur decimata, ha continuato a combattere oltre ogni logica. Senza Sloukas, Osman e Rogkavopoulos, con Lessor (8 punti, 8 rimbalzi) e Kalaitzakis colpiti da nuovi problemi fisici, e con un arbitraggio che ha tolto di mezzo prima Kendrick Nunn e poi Jerian Grant, il Pana ha mostrato quello che si definisce il cuore da leone che non si arrende mai.
Progressivo: 20-16; 40-34; 53-57; 69-69; 79-79; 93-86.

CRONACA
La partita è stata un’altalena emotiva, un duello che ha messo al tappeto l’Olympiacos, con il Panathinaikos che ha pareggiato la serie sul 2‑2 e ha rimandato tutto alla quinta e decisiva sfida al Pireo. La squadra di Ataman ha dominato a rimbalzo (49‑38) e ha trovato protagonisti inattesi dalla panchina, trasformando la disperazione in energia. Kendrick Nunn (23 punti) era stato il faro fino al 35’, con 23 punti e una prestazione scintillante prima dell’espulsione contestata. Da lì in avanti, il peso della partita è passato nelle mani di T.J. Shorts (13 punti) e Vassilis Toliopoulos (11 punti), decisivi nel momento più caldo.

In una serata di sacrificio totale, Nigel Hayes‑Davis (12 punti) ha incarnato lo spirito della squadra restando in campo 48 minuti e 22 secondi, un dato che da solo racconta la durezza della battaglia. Accanto a lui, Lessor e Kalaitzakis hanno dato ciò che potevano prima degli infortuni, mentre Juancho Hernangómez (8 punti, 11 rimbalzi) e Dinos Mitoglou (8 punti, 8 rimbalzi) hanno firmato una prova di sostanza, soprattutto a rimbalzo, dove hanno cambiato l’inerzia della gara con presenza e continuità. È stata una vittoria costruita centimetro dopo centimetro, possesso dopo possesso, con la second unit che ha risposto come raramente era accaduto in stagione.

Dall’altra parte, l’Olympiacos ha vissuto una notte di contrasti. Evan Fournier ha giocato una partita monumentale da 29 punti e 8 rimbalzi in 46 minuti, spesso apparendo come l’unico in grado di tenere in piedi l’attacco biancorosso. Thomas Walkup (19 punti) ha dato un contributo importante come Vezenkov (14 punti), ma nel finale la stanchezza ha tradito la guardia francese, autore di scelte affrettate mentre Bartzokas insisteva su un quintetto che non ha pagato con Walkup e Joseph insieme in campo. Ora tutto si deciderà al Pireo, in un Game 5 che promette tensione, rumore e una posta in gioco che più alta non si può. Il Panathinaikos arriva con l’inerzia, l’Olympiacos con la ferita aperta: il resto lo dirà il parquet.

Redazione Pianetabasket.com
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