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Walter De Raffaele: «La priorità l'avevo data a Cantù, poi le cose sono andate diversamente»

11.06.2026 11:05 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: La Provincia di Como
Walter De Raffaele: «La priorità l'avevo data a Cantù, poi le cose sono andate diversamente»
© foto di Pallacanestro Cantù

Walter De Raffaele è pronto a iniziare la sua avventura in Giappone. Il tecnico sta facendo le valige, ufficializzato da poco alla guida degli Utsunomiya Brex, squadra di punta della B. League, il massimo campionato nipponico. "Con che spirito affronto questa esperienza? Con un misto di grande entusiasmo e curiosità", dice a La Provincia di Como. "Ho apprezzato, nel corso di una vacanza, la cultura di quel Paese, meraviglioso. Ma ho anche scoperto l'etica, la serietà, e la correttezza del loro vivere. A livello professionale, mi sono accorto della massima attenzione che prestano alla forma e al rispetto delle persone. 

Con questa curiosità mi appresto a vivere una situazione sportiva, chiaramente non vado lì solo per cambiare aria. Andrò in Giappone per vedere quanto mi saprò adattare a tante cose nuove: una lingua sconosciuta, usi e costumi e, sportivamente parlando, al numero di partite elevatissimo. La lega è organizzata sul modello Nba, con quattro "conference" e si giocano tre partite alla settimana. Credo che andrò da solo in... avanscoperta, poi si vedrà. Con me ci sarà l'assistente Edoardo Rabbolini, che quest'anno era alla Fortitudo e con cui ho lavorato a Tortona. Lo staff sarà eterogeneo: ci saranno due giapponesi, un neozelandese, i due preparatori sono giapponese e australiano. Era una situazione che ricercavo e che mi entusiasma".

Parlando della decisione di lasciare Cantù, De Raffaele dice:
"Premessa necessaria: io la priorità l'avevo data a Cantù, poi le cose sono andate diversamente. Io auguro il meglio a Cantù, ai tifosi: ho avuto attestati da tante persone e dalla società, ricambio tutto. Sono stati pochi mesi, ma intensi. Dico di più: se un giorno si presentasse la possibilità, mi piacerebbe tornare".

Sarà il primo coach italiano in Giappone
"Sì e mi rende rende orgoglioso. Spero di riuscire a portare la cultura italiane della pallacanestro anche in Giappone, magari facendo da apripista per altri colleghi. È importante che la scuola italiana dei tecnici possa varcare i confini dell'Italia e dell'Europa. Intanto, questo è un basket sempre più attrattivo: Xavier Sneed giocherà qui la prossima stagione, il suo prossimo allenatore mi ha già chiesto informazioni e abbiamo avuto un confronto. Intendo comunque onorare la nostra pallacanestro, al netto dei risultati che saranno importanti anche qui, anche allineandomi al livello di rispetto e cultura che qua non sono aspetti secondari".

Iacopo  De Santis
autore
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.