Per gli spagnoli è stata una prova di solidità più che di spettacolo, con diversi protagonisti capaci di alternarsi nei momenti chiave e la zampata decisiva arrivata nel quarto periodo, quando un canestro pesantissimo di Andrés Feliz a 40 secondi dalla sirena ha spinto il punteggio sul 74-71, indirizzando definitivamente la sfida. Il Partizan, privo anche di Cameron Payne, ha trovato risorse importanti dal perimetro e sotto canestro, ma non è riuscito a completare la rimonta contro una squadra che ha saputo gestire meglio i possessi decisivi. Il 73-77 finale fotografa una partita sporca, fisica e molto tattica, che rilancia il Real Madrid nella corsa alle prime posizioni e lascia ai bianconeri il rammarico per un’occasione sfumata in un contesto già complicato dalle vicende extra-campo.
Boxscore: 14 Brown, 13 Washington, 12p+8r Bonga e Fernando per il Partizan; 14 Lyles e Hezonja, 13 Tavares, 9 Feliz per il Real Madrid.
Il Real Madrid torna a vincere in trasferta a spese del Partizan
In una Belgrade Arena gremita e carica come nelle grandi occasioni, il Real Madrid ritrova il colpo in trasferta proprio nel momento più delicato della sua stagione europea. Dopo tre sconfitte consecutive lontano da casa, i blancos si impongono 77-73 sul Partizan al termine di quaranta minuti durissimi, segnati dall’emergenza serba tra infortuni e dalla sospensione last minute di Dylan Osetkowski, comunicata in giornata. La squadra di Belgrado ha provato a sopperire alle assenze con energia e fisicità (33-43 all'intervallo), restando agganciata al punteggio (61-62 al 30') fino agli ultimi possessi, ma l’esperienza e la profondità del roster madrileno hanno fatto la differenza nel finale, permettendo al Real di centrare appena la quinta vittoria esterna in questa Eurolega.