Il copione tecnico della gara racconta di uno Zalgiris capace di trovare sempre l’uomo giusto al momento giusto: Wright chiude con una prova da leader offensivo, ben supportato da Francisco, Maodo Lo e Williams-Goss, tutti protagonisti nel momento della spallata decisiva. Dall’altra parte l’Hapoel prova a restare aggrappata al match con le soluzioni interne di Oturu, la completezza di Elijah Bryant e l’impatto di Motley, ma crolla nel quarto periodo, quando l’attacco si inceppa e la difesa non riesce più a contenere l’energia dei lituani. Il 93-82 finale fotografa perfettamente la differenza di lucidità e fiducia tra le due squadre in questo momento della stagione: per la Zalgiris è una vittoria che profuma di playoff, per l’Hapoel un altro campanello d’allarme in una spirale negativa da cui sarà sempre più complicato uscire.
Boxscore: 25 Wright, 15 Francisco, 13 Lo, 12 Tubelis, 10 Williams-Goss per lo Zalgiris; 22 Oturu, 17 Bryant, 16 Micic, 12 Blakeney per l'Hapoel.
A Kaunas non si vince: crisi profonda per l'Hapoel Tel Aviv di Itoudis
La serata di Kaunas conferma che l’Hapoel sta scivolando sempre più in una crisi profonda: lo Zalgiris si impone 93-82 e firma una vittoria dal peso specifico enorme in chiave playoff, mentre la squadra di Dimitris Itoudis incassa la sesta sconfitta consecutiva tra tutte le competizioni. Dopo un avvio controllato dai lituani e una buona reazione israeliana tra secondo e terzo quarto, l’ultimo periodo diventa un monologo dei padroni di casa, che alzano l’intensità, controllano il ritmo e allungano in maniera definitiva, spinti da un Moses Wright dominante nel pitturato. Con questo successo la Zalgiris sale a 16-12 e consolida la propria candidatura per la top-6, mentre l’Hapoel scivola a 16-11 e vede complicarsi la corsa nella parte alta della classifica.