Virtus Bologna, tra il rinforzo e le scadenze: cosa scrivono i quotidiani
Si parla di mercato anche sul fronte Virtus Bologna, con la squadra di coach Dusko Ivanovic - al completo se non per il lungodegente Alessandro Pajola - che stasera proverà a darsi una nuova chance per il futuro della stagione in EuroLeague in casa dell'Anadolu Efes. Nel focus di Davide Trebbi su PianetaBasket si è sottolineato come "in un campionato che impone sei italiani e sei stranieri, con sette già in mano, aggiungerne un altro rischia di complicare più che aiutare. E poi i profili disponibili chiedono garanzie: minuti, palloni, responsabilità. Cose che oggi la Virtus distribuisce con parsimonia. Si può aspettare maggio, come con Taylor. E il sostituto, magari, può essere in casa: Ferrari, con Hackett jolly e vice capitano, pronto a riportarsi da playmaker quando serve. Soluzioni interne, identità prima di tutto". Ma cosa scrivono i quotidiani?
Su Il Resto del Carlino si parla anche del futuro dei giocatori in scadenza, tra cui Pajola, ma anche dei rumors su Niang: "[...] Tra questi anche l'infortunato capitan Pajola che, secondo alcuni siti, dopo aver scartato l'idea Monaco, sarebbe tentato dall'Olimpia Milano dove, dati alla mano, gli italiani non è che giochino molto. Tra i rumor anche un interessamento di alcune università del campionato Ncaa nei confronti di Saliou Niang. Sal ha sottoscritto un accordo biennale, ha un escape (con relativo incasso per la V nera) per gli States, ma solo per la Nba. Non per un torneo pur prestigioso qual è quello della Ncaa".
Su La Repubblica ed. Bologna, Walter Fuochi analizza: "[...] Mancherà il lungodegente Pajola, intorno a cui si vanno raffreddando le spinte di mercato imminente, riportate al nodo iniziale. Meglio un rinforzo italiano, difficile però a trovarsi, che uno straniero destinato alla tribuna. Oltre a ciò, il pronto intervento s'intreccia con le manovre estive, quando ci sarà da riallestire il parco italiani minacciato dalle scadenze di giugno". In scadenza oltre a Pajola ci sono anche Hackett - che di recente non ha nascosto il desiderio di continuare - Akele e Diouf.