Charlotte resiste al ritorno di Atlanta con il sigillo di Brandon Miller
Gli Hornets tornano subito a fare rumore dopo lo stop con Detroit e, davanti al proprio pubblico, piegano gli Atlanta Hawks 110-107 in una notte che li vede salire anche in classifica. Senza Moussa Diabaté e Miles Bridges, fermati dopo la rissa con i Pistons, Charlotte sceglie la via della leggerezza offensiva: Kon Knueppel apre il match con una serie perfetta dall’arco, LaMelo Ball orchestra e Zaccharie Risacher prova a tenere in scia gli ospiti, ma il primo strappo è tutto casalingo, volando in doppia cifra di vantaggio spinti dalle triple e da un ritmo che Atlanta fatica a contenere (35-27).
Quando nel secondo quarto la mano si raffredda e la squadra di Charles Lee si inceppa per oltre sette minuti, gli Hawks fiutano l’occasione e rientrano con un parziale pesante, fino a riaprire completamente la gara. È qui che Brandon Miller comincia a prendersi il palcoscenico: prima affianca LaMelo nel bombardamento da tre, poi si esalta in campo aperto, chiudendo un alley-oop disegnato dal suo play e schiacciando in testa a Onyeka Okongwu (58-49)
Nel secondo tempo gli Hornets continuano a vivere di fiammate, mentre Atlanta lavora ai fianchi e aspetta il momento giusto per colpire: il quarto periodo diventa così una lunga volata, con Jalen Johnson che sfiora la tripla doppia e, insieme a Okongwu, riporta gli Hawks a un solo punto di distanza sul 108-107 entrando negli ultimi possessi. La partita si decide su dettagli: la palla persa di Okongwu, i due liberi di un glaciale Kon Knueppel e, soprattutto, l’ultima difesa di Brandon Miller, che costringe proprio il lungo di Atlanta a un errore pesante dall’arco nell’azione che poteva valere l’overtime. Il tabellone si ferma sul 110-107 per Charlotte, fotografia perfetta di una squadra che sa ancora tremare ma non si spezza, e di un Miller sempre più volto simbolo di questi Hornets che vogliono restare agganciati alla corsa playoff.
Boxscore: 31 Miller, 24 Ball, 18 Knueppel per Charlotte; 21 Daniels, 19p+13r+9as Johnson, 18 Okongwu, 17 McCollum per Atlanta.