Olimpia Milano, Sandro Gamba chiede leadership e un "bang" in stile hockey
Venerdì di EuroLeague per l'Olimpia Milano impegnata in casa con Dubai, giovedì di considerazioni per coach Sandro Gamba, come di consueto, dalle colonne dell'edizione milanese de La Repubblica. Ecco il suo intervento: "Schermo acceso sulle Olimpiadi, ricordando la mia estate di Roma 1960 ma pronto a gustarmi il torneo di hockey: è lo sport bianco che più si avvicina al basket, se vogliamo proprio estremizzare, per rapidità e durezza dei contatti, ha quel «bang» (come dicono gli americani) che me lo fa gustare ancora di più. Un «bang» in aggressività, in capacità di far pesare muscoli e decisioni che farebbe bene anche alla mia amata Olimpia. Resterò cauto sui recenti progressi, la vittoria di Treviso non passerà certo agli annali, le precedenti sconfitte a domicilio con Varese e Brescia hanno compromesso non poco la corsa al primo posto in campionato, per non parlare della classifica di Eurolega sempre in grigio. Credo che la mancanza di leadership, esaurita definitivamente la fiducia in Brown, e l'assenza di un gestore di gioco nelle fasi decisive sia un limite che non va trascinato oltre. Ma capisco anche quello che hanno esternato coach Poeta e la società: prendere qualcuno e portarlo a Milano tanto per aggiungere avrebbe poco senso e il mercato attuale si è fatto sempre più complicato. Però, se vogliamo evitare di soffrire fino al 40', sarà bene aumentare i ritmi prima, entrare in partita dalla palla a due, forzare qualcosa in difesa pur di correre e spingere su contropiede e transizione. Sarà più semplice, dopo, provare a controllare."