Harden versione regista: Cleveland travolge Washington
Dopo aver mostrato nelle prime due uscite con la nuova maglia di saper colpire nei momenti caldi, tra triple pesanti a Sacramento e giocate decisive a Denver, James Harden si presenta finalmente al pubblico di Cleveland in una versione ancora diversa, ma altrettanto determinante. Nel 138-113 con cui i Cavaliers travolgono i Wizards, il Barba mette insieme 13 punti e 11 assist in 28 minuti, tirando solo quattro volte dal campo ma vivendo in lunetta (10/12 ai liberi) e soprattutto scegliendo di far girare i compagni: «Lo avevo detto, mi adatterò a loro. L’importante è vincere, che tiri tanto o poco», spiega a fine gara. E il copione della serata lo conferma: mentre l’attacco di Cleveland viaggia a ritmi altissimi, Harden si limita a leggere, a manipolare la difesa e a trovare l’uomo giusto al momento giusto, senza forzare la ricerca del proprio bottino personale. Il contesto intorno a lui è quello delle grandi occasioni: il palazzetto è esaurito, i tifosi lo accolgono con barbe di cartone sventolate sugli spalti e una standing ovation al momento della presentazione, quasi a voler chiudere definitivamente il capitolo Clippers e abbracciare il nuovo leader tecnico arrivato via trade lo scorso 3 febbraio.
Il dato che racconta meglio la sua serata è forse quello dei 26 punti generati direttamente dai suoi passaggi, con Sam Merrill a incarnare alla perfezione il nuovo equilibrio offensivo dei Cavs: per lui arriva il career-high da 32 punti, con sei canestri costruiti proprio sugli assist di Harden, quattro dei quali dall’arco, a testimonianza di una chimica che nasce subito naturale. In un attacco che ha già visto il Barba prendersi il palcoscenico nel quarto periodo contro Kings e Nuggets, questa volta sono gli altri a salire di colpi mentre lui orchestra, dimostrando che può incidere anche quando il boxscore al tiro resta minimalista. Cleveland, che chiude a quota 138 e vince di 25 lunghezze, esce dalla serata con la sensazione di aver aggiunto un playmaker totale più che un semplice realizzatore.
Boxscore: 32 Merrill, 30 Mitchell, 21 Allen per i Cavaliers; 17 George, 16 Watkins, 13 Coulibaly, 12 Champaigne per i Wizards.