Thunder travolgente a Phoenix: Jalen Williams guida il 136-109 sui Suns
I Thunder chiudono il viaggio a Ovest con il sorriso più largo possibile: dopo il colpo sul parquet dei Lakers, la squadra di Mark Daigneault passa anche a Phoenix con un perentorio 136-109, firmando una delle migliori prestazioni offensive del 2026. I Suns, reduci da un back-to-back e privi di Devin Booker, Jalen Green e Grayson Allen, provano a reggere l’urto ma si scontrano con una macchina perfettamente oliata. Jalen Williams è il volto della serata: 28 punti in appena 20 minuti, con un irreale 11/12 dal campo, sempre nel flusso del gioco e senza mai forzare. Dalla panchina, Isaiah Joe accende la miccia dall’arco con 21 punti e un 6/8 da tre che spacca in due la partita, mentre alle loro spalle altri cinque giocatori chiudono in doppia cifra, segno di un attacco che trova sempre il tiratore giusto al momento giusto. Phoenix si aggrappa soprattutto a Dillon Brooks, unico oltre quota 20, ma il suo -27 di plus/minus racconta bene la fatica dei titolari di casa nel tenere il passo dei quintetti ospiti.
Già sotto 25-37 dopo il primo quarto, i Suns non riescono mai a trovare il ritmo difensivo per rallentare l’onda d’urto di OKC: nel secondo periodo è Isaiah Joe a infilzare la retroguardia di Phoenix, poi tocca a Jared McCain, ex Sixers, infilare tre canestri consecutivi che fanno lievitare il margine fino al 69-44 all’approccio dell’intervallo. Il divario continua a crescere nel terzo quarto, quando Jalen Williams decide di prendersi definitivamente la scena: una sequenza da 11 punti filati, tra tiri dalla media, triple e un jumper dopo un handoff tra le gambe di Isaiah Hartenstein, spinge il Thunder addirittura sul +32 (92-60) e apre le porte a un lungo garbage time. Da lì in poi la gara scivola via senza scossoni, con Oklahoma City che gestisce il vantaggio e Phoenix che prova solo a limitare i danni, per il 136-109 finale.