Knicks travolgenti e Philadelphia affondata alla Xfinity Mobile Arena

Knicks travolgenti e Philadelphia affondata alla Xfinity Mobile Arena
© foto di nba.com

New York sceglie la via più convincente per rialzarsi dopo la sconfitta con Indiana: una vittoria da manuale, 138-89, sul parquet dei 76ers privi di Joel Embiid. Fin dalle prime battute si capisce che la serata avrà un solo padrone: i Knicks aprono con un 16-4 che mette subito Philadelphia sulla difensiva, mentre Karl-Anthony Towns e Mikal Bridges guidano un attacco fluido, fatto di ritmo, letture rapide e un gioco di squadra che produce vantaggi continui. Jose Alvarado entra dalla panchina e piazza tre triple in serie, “KAT” colpisce ancora dall’arco e Tyrese Maxey resta l’unico a provare a tenere in piedi i Sixers, travolti però da un 42-72 che fotografa perfettamente la differenza di energia e organizzazione tra le due squadre.

La ripresa non cambia il copione: Maxey continua a provarci, ma New York controlla ogni possesso e Nick Nurse, a corto di soluzioni, tenta persino l’hack-a-Robinson per spezzare il ritmo avversario, senza ottenere alcun beneficio. A tre quarti di gara il 104-71 chiude virtualmente la contesa e apre la porta al lungo garbage time, in cui Alvarado e Mohamed Diawara trovano spazio per divertirsi e allargare ulteriormente il margine. La sensazione iniziale viene così confermata fino all’ultima sirena: i Knicks sono nettamente superiori e firmano un +49 che pesa, 138-89, una dimostrazione di forza totale che restituisce fiducia e identità alla squadra dopo il passo falso con i Pacers.
Boxscore: 32 Maxey, 14 Edgecombe, 12 Barlow per Philadelphia; 26 Alvarado, 22 Bridges, 21p+11r Brunson, 14 Diawara, 11 Robinson per New York.

Redazione Pianetabasket.com
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