Varese, il punto di capitan Matteo Librizzi: «Abbiamo problemi di consistenza»

11.02.2026 10:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Varese, il punto di capitan Matteo Librizzi: «Abbiamo problemi di consistenza»
© foto di Arioli / Ciamillo

Matteo Librizzi è stato ospite dell’ultima puntata di Alley Oop, trasmissione in onda ogni martedì dalle 17. Il capitano biancorosso, tra i vari argomenti trattati, ha parlato degli alti e bassi nel corso della stagione e delle singole partite, degli innesti, del apporto di coach Kastritīs e della nazionale. Segue un estratto delle sue parole.

Gli alti e bassi della stagione. “La Serie A quest’anno è di livello molto alto. Come si è visto, si può vincere e perdere contro chiunque. Secondo me abbiamo avuto problemi di consistenza, non solo tra una partita e l’altra, ma anche all’interno della stessa gara. Contro Milano, ad esempio, siamo partiti molto lenti, andando sotto anche di 15 punti, poi però siamo riusciti a trovare il nostro modo di giocare. In altre partite, invece, partendo male non siamo riusciti a recuperare. La nostra difficoltà principale è proprio riuscire a essere la squadra che sappiamo di poter essere per tutti i 40 minuti.”

L’impatto di Iroegbu e Stewart. “Si sono inseriti fin da subito nel migliore dei modi, anche perché oltre a essere due ottimi giocatori sono due bravissime persone. Sono arrivati con la testa giusta, consapevoli della situazione della squadra, e si sono messi immediatamente al servizio del gruppo. Ci hanno portato grande fisicità e la possibilità di alzare il ritmo. Iroegbu è forse più playmaker, capace di coinvolgere i compagni e giocare il pick and roll, mentre Stewart è più una guardia con tanti punti nelle mani.”

Il rapporto con coach Kastritīs. “È un allenatore con due facce, passatemi il termine. Fuori dal campo è una persona tranquilla ed educata, mentre in campo è molto esigente e tosto. Cerca di trasmettere grande intensità, soprattutto dal punto di vista difensivo. È un allenatore che pretende tantissimo ogni giorno e fa della difesa la sua forza. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui anche l’anno scorso: con il suo arrivo siamo riusciti a salvarci e a esprimere una pallacanestro diversa rispetto a prima”.

Nazionale e futuro. “La Nazionale è il sogno di chiunque giochi a pallacanestro. Ogni convocazione è un onore enorme, anche solo allenarsi con quel gruppo. Il nuovo ciclo con tanti giovani è una cosa bellissima e utile. Per il futuro cerco di restare concentrato sul presente, lavorando ogni giorno al massimo. Il sogno è diventare un giocatore stabile della Nazionale e affermarmi in Serie A con Varese”.

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.