Rockets più lucidi nel quarto periodo: Clippers battuti 102-95 a Houston
Prima manche del back-to-back tra Rockets e Clippers al Toyota Center e, come spesso accade in questa stagione, la partita si accende davvero solo nell’ultimo quarto, quando Houston trova il break decisivo per chiudere i conti sul 102-95. In avvio è una sfida di stili: i texani vivono e muoiono sul tiro da tre, mentre i californiani insistono nel pitturato, con Kawhi Leonard (24 punti, 8 rimbalzi) a dettare il ritmo a metà distanza e un Bennedict Mathurin subito intraprendente alla sua prima uscita in maglia Clippers, bravo a trovare Derrick Jones Jr. libero dall’arco per tenere il punteggio a contatto (27-26 Rockets dopo il primo quarto). Il secondo periodo resta un lungo botta e risposta, con Leonard che apre ridando il vantaggio ai suoi e i ragazzi di Tyronn Lue che vanno all’intervallo avanti di misura (52-51), prima che, dopo la pausa, i Rockets inizino lentamente a prendere il controllo: una tripla di Reed Sheppard scava il primo solco, Alperen Sengun firma due canestri pesanti nel traffico e alla fine del terzo periodo il tabellone dice 78-72 per i padroni di casa.
È però nell’ultimo quarto che i Clippers finiscono davvero sott’acqua: l’attacco si inceppa, Dorian Finney-Smith punisce dall’arco con la sua unica tripla di serata e Amen Thompson approfitta di una palla persa sanguinosa di Yanic Konan-Niederhauser per volare in contropiede, mentre il cronometro diventa un alleato per Houston. Los Angeles deve aspettare più di quattro minuti per trovare il primo canestro dal campo del periodo, un “and one” di Mathurin che ridà un filo di speranza (89-76), ma nel frattempo i Rockets hanno già toccato la doppia cifra abbondante di vantaggio, spinti ancora da un’altra conclusione pesante di Sheppard sulla testa di Brook Lopez e dalla solidità di Sengun nel pitturato; Lue apre il fondo della panchina, con le prime apparizioni di Isaiah Jackson dopo la trade Zubac, e i Clippers hanno comunque un sussulto d’orgoglio tornando fino a -7 nel finale, senza però riuscire a cambiare il destino della gara, perché Houston non trema dalla lunetta e chiude la pratica con i liberi di Kevin Durant (26 punti, 6 rimbalzi), sigillando il 102-95 e prendendosi la prima metà del back-to-back prima della rivincita, già fissata per mercoledì sempre in Texas.