Hapoel Tel Aviv, tuona Yannay: «Mi sento umiliato. L'Hapoel Jerusalem paga un terzo dei nostri stipendi»
Il patron dell'Hapoel Tel Aviv Ofer Yannay ha parlato alla squadra dopo aver deciso di assistere all'ultimo allenamento. Tuona l'imprenditore israeliano, non soddisfatto delle ultime prestazioni: la sua squadra ha perso le ultime cinque tra campionato e EuroLeague, l'ultima contro l'Hapoel Jerusalem. Ecco alcune parole riportate da Sport5. "Prima di tutto, voglio che sappiate che penso che concluderemo quest'anno con un titolo sia a livello locale che in Europa. Ma avere ora un record come quello contro Gerusalemme? Siamo una squadra così scarsa da perdere con 15 punti di scarto due volte di fila? Se siamo una squadra così scarsa, allora probabilmente non sto facendo bene il mio lavoro, perché costano circa un terzo di quanto costate voi".
Il momento
"C'era una squadra qui che funzionava bene, un mese fa sono iniziati tutti i problemi", ha continuato. "Siamo tornati in Israele e ci sono molte distrazioni, bisogna essere immuni a queste distrazioni. Sento dire che voglio cambiare allenatore, ma questo allenatore è un allenatore che ha vinto l'Eurolega. È a lui che ho dato le chiavi per portarci al successo. È molto più facile cambiare giocatori".
I rumors su Hayes-Davis
"Sapete quanti giocatori vogliono venire all'Hapoel? Moltissimi, e sono anche più economici di alcuni dei nostri giocatori. Se non iniziate a rispettare il fatto che sto rinunciando a 3-4 milioni di dollari che avrebbero dovuto andare a mia figlia per pagare i vostri stipendi, non restate qui. Alla fine, dipende da voi, non sono disposto a guardare le partite dell'Hapoel Tel Aviv che mi umiliano. Voglio guardare partite in cui posso guardare l'Hapoel ed essere orgoglioso".