Caso PalaShark a Trapani, il Comune autorizza la Shark al ritiro del materiale di proprietà del club
Emergono nuovi dettagli in merito alla questione del PalaShark. Secondo Trapani Oggi, il Comune ha autorizzato la Trapani Shark di Valerio Antonini ad accedere al Palazzetto dello Sport per ritirare il materiale di proprietà della società, mentre non potranno essere rimossi impianti, attrezzature e beni riconducibili agli interventi di riqualificazione previsti dalla convenzione revocata. La nota è stata firmata dal dirigente Orazio Amenta, attaccato duramente insieme al Sindaco Giacomo Tranchida dal patron della Shark Valerio Antonini, che ha parlato di "atteggiamenti mafiosi" e "truffa", anticipando una denuncia alla Procura della Repubblica.
L’autorizzazione - si legge ancora nella nota - è limitata alla giornata di oggi, a partire dalle ore 11, e riguarda esclusivamente il recupero di materiale privato presente negli uffici utilizzati dai dipendenti della società e delle attrezzature che risultano attualmente in possesso della Trapani Shark S.s.d. a r.l, ribadendo che ogni operazione dovrà avvenire con verbale di constatazione firmato dalle parti. Il Comune scrive che "non esiste alcun rapporto giuridico con Sport Invest srl e che questa non è autorizzata ad accedere al Palazzetto, né a recuperare beni". Riguardo il settore giovanile che si stava allenando al PalaShark, l'amministrazione chiarisce che "allenamenti e partite non erano stati formalmente comunicati agli uffici competenti e chiede ora alla società di trasmettere tutta la documentazione necessaria: attestazione di partecipazione ai campionati, calendario dettagliato, orari. Solo dopo queste verifiche potrà essere valutata un’eventuale autorizzazione all’accesso”.