Trapani, il Comune caccia la Shark dal palazzetto: revocata la concessione
Il Comune di Trapani ha revocato la concessione del PalaShark alla Trapani Shark. Il club di Valerio Antonini - che dopo l'esclusione dal campionato era tornato a società dilettantistica, facendo venire meno il presupposto su cui faceva forza il Comune, quello della trasformazione in Srl a seguito della promozione in Serie A, per togliere la concessione. Ma arriva comunque la revoca, determinata e notificata via pec dal Rup. "Stamattina dipendenti comunali hanno sigillato gli ingressi all’impianto per evitare azioni vandaliche essendo venuta meno ogni forma di sorveglianza da parte dell’oramai ex concessionario. I rappresentanti dalla società cestistica potranno avere accesso all’impianto assieme ai tecnici del Comune, ma questo dovrà avvenire entro il termine di 15 giorni", scrive La Sicilia.
Un documento di undici pagine in cui viene ripercorso "l’intero iter, passo passo si spiegano le ragioni della revoca della convenzione, in risalto gli inadempimenti di natura concessionaria, tributaria e fiscale". Non ha avuto effetto la decisione del club di tornare alla forma dilettantistica. Riferisce La Sicilia che "risultano debiti con Agenzia delle Entrate e con Soget, società di riscossione di tributi comunali; nemmeno il Durc è in regola. Sulle fatture che la Trapani Shark ha presentato a dimostrazione del rispetto della convenzione, la determinazione dirigenziale torna a ribadire che si tratta di documenti privi di quietanza di pagamento". Si chiuderebbe così definitivamente la storia della Trapani Shark, esclusa a inizio gennaio. Con l'immagine di quell'ultima farsa contro Trento.